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“Ho aperto comunque, ma mi hanno bloccato. Lasciato di nuovo da solo”

La protesta di Hector Purro, titolare del Ristorante Universale

“Ho aperto comunque, ma mi hanno bloccato. Lasciato di nuovo da solo”
Cronaca Chiavari - Lavagna, 31 Gennaio 2021 ore 09:22

“Io apro”. Una presa di posizione “ribelle” che suona più come un grido di sopravvivenza che da Pesaro, dove l’iniziativa è stata ideata e condivisa, è subito risuonato in tutta Italia con migliaia di ristoratori che si sono detti pronti a protestare tornando a fare quello che ritengono un diritto: lavorare.

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E anche a Lavagna c’è chi, lo scorso 15 gennaio, era pronto ad accogliere di nuovo i clienti nel proprio locale.

“Dopo un’attenta riflessione, ho deciso di espormi come già avevo fatto mesi fa, dando alla mia attività e a me stesso, la voglia di continuare, la voglia di sopravvivere, la voglia di far star bene e di tutelare i miei clienti attraverso distanziamento e sanificazioni – racconta Hector Purro che, dal maggio 2018, è il titolare del Ristorante Universale di via Dante – la salute viene prima di tutto però rischiamo, di questo passo, di essere sani ma alla fame”.

Le forze dell’ordine, come prevedibile, si sono presentate fuori dal ristorante del centro storico lavagnese.

“La mia intenzione era quella di offrire la cena a tutti i commensali – prosegue Purro – tutto a titolo gratuito, chi aveva piacere poteva fare un’offerta dalla quale io non avrei assolutamente attinto per pagare le inevitabili sanzioni. Purtroppo tutto questo non l’abbiamo potuto fare, ci siamo limitati all’asporto, perché si andava sul penale, con conseguenze sia per me, sia per i clienti. Grazie mille a chi c’era, a chi mi ha pensato, a chi si è messo in prima linea e ha voluto farmi sentire la sua vicinanza e il suo sostegno. Siete stati speciali, unici e fantastici”.

Nel Tigullio, però, l’esempio di Purro non è stato seguito da molti. A Rapallo e Sestri Levante, ad esempio, numerosi locali hanno tenuto le luci accese, simbolicamente, senza consentire però l’ingresso ai clienti.

“Tutto mi aspettavo tranne di essere lasciato solo per la seconda volta – ammette il 32enne ristoratore – ma sono orgogliosissimo di comunicare che, sempre lo scorso 15 gennaio, sono stati raccolti 360 euro. A questi aggiungo altri 100 euro come titolare del Ristorante Universale e 100 euro grazie ad alcuni privati. Questo denaro andrà al titolare di un ristorante o di un bar che, in questo periodo, si trova in difficoltà e non sa come affrontare un’eventuale sanzione. L’idea è di creare un fondo pubblico. Chiunque volesse incrementare la cifra raccolta – conclude Purro – può contattarmi al 3314666686 o su Facebook, attraverso il primo profilo personale e quella del Ristorante Universale”.

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