I lavoratori di Aqua de Mâ: "Siamo indignati per le dichiarazioni del sindaco sul nostro futuro"
Nel mirino dei dipendenti dell'azienda di itticoltura c'è l'intervista rilasciata da Mangiante ieri sera al Tg 3 della Liguria

«Noi abbiamo preoccupazione sul fatto che le norme vengano osservate». Al giornalista che gli chiedeva se fosse preoccupato per i 25 lavoratori di Aqua de Mâ, ha risposto così il sindaco di Lavagna Gian Alberto Mangiante nel corso di un'intervista rilasciata ieri al Tg 3 della Liguria .
Nel mirino dei dipendenti dell'azienda di itticoltura c'è l'intervista rilasciata da Mangiante ieri sera al Tg 3 della Liguria
Recentemente il Consiglio di Stato si è pronunciato in favore del Comune in merito all’ennesimo ricorso presentato da Aqua de Mâ dopo la precedente bocciatura da parte del Tar della Liguria. Palazzo Franzoni, come è noto, chiede lo sgombero delle vasche di itticoltura. Ora i lavoratori di Aqua de Mâ chiedono la pubblicazione di una lettera in risposta a quanto affermato dal primo cittadino sul futuro a rischio dei 25 dipendenti dell'impianto. "Siamo indignati per le dichiarazioni del sindaco fatte al Tg3 sul futuro di noi lavoratori di Aqua – dicono i lavoratori - dopo aver chiesto la chiusura del nostro impianto, una eccellenza della sua città, ha dimostrato il completo disinteresse per la nostra sorte senza nemmeno una parola di vicinanza alle decine di famiglie che rimarranno per scelta sua senza un lavoro. Il sindaco ha ribadito che l'impianto a lui non piace. Trascura che impianti come il nostro rappresentano una garanzia, riconosciuta dai turisti in tutta Europa, di qualità dell'acqua e dell'ambiente, ben più della Bandiera blu di cui tanto ci si pavoneggia. Trascura che nel nostro allevamento sono allevati pesci in modo sostenibile, un simbolo di Lavagna che arriva sulle tavole di tutta Italia. Trascura che ogni anno nel nostro impianto vengono centinaia di ragazzi e decine di ricercatori per studiare un esempio virtuoso di allevamento in simbiosi con la natura. È poi una beffa che le sue dichiarazioni arrivino in coincidenza con i dazi sui prodotti alimentari che saranno una ulteriore criticità per il nostro Paese mettendo a rischio tanti posti di lavoro per problemi veri. Rimanere senza lavoro – concludono i lavoratori di Aqua - per le preferenze estetiche del sindaco e dover prendere atto del suo totale disinteresse per il nostro futuro ci rende davvero indignati".