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Chiavari

I negozi del centro storico della città rischiano di chiudere per sempre

In attesa degli aiuti statali, appello per gli affitti

I negozi del centro storico della città rischiano di chiudere per sempre
Cronaca Chiavari - Lavagna, 06 Giugno 2020 ore 14:39

Una situazione drammatica per il settore dell’abbigliamento. Rispetto al “food”, che nonostante l’emergenza, almeno con il servizio di consegna a domicilio e di asporto è andato avanti, per quasi 90 giorni i negozi di abbigliamento hanno dovuto inevitabilmente abbassare la saracinesca.

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Secondo il presidente del Consorzio, Civediamoincentro Alessandra Torre (nella foto), devono arrivare aiuti dallo Stato prima possibile:

“La prima settimana dopo l’apertura è stata molto lenta – commenta -. Di gente in giro ce n’è poca, forse perché si ha ancora paura di uscire. Aspettiamo le direttive del Governo per la riapertura delle Regioni, speranzosi che aumenti l’afflusso di persone. La nostra stagione è già compromessa: abbiamo perso marzo, aprile e praticamente anche maggio. Attendiamo gli aiuti promessi dallo Stato per evitare la chiusura”.

Mentre per la ristorazione e i bar, una soluzione per andare avanti con le nuove norme si è trovata, con chiusure al traffico e ampliamento dei dehors, cosa è stata fatta invece per i negozi d’abbigliamento:

“Molti colleghi stanno cercando di prendere appuntamenti con i propri clienti, dedicando in maniera personalizzata il negozio – spiega -. Da parte del Comune c’è un’idea di creare una zona antistante l’ingresso dei negozi di abbigliamento che siano tipo delle sale d’attesa. Poi, se da noi un cliente vuole comprare un capo ci siamo muniti di una macchina all’azono che igienizza alla sera tutti i capi che sono stati provati durante la giornata, oltre ad igienizzare il locale stesso”.

Per il centro di Chiavari il “lockdown” potrebbe essere un colpo di grazia:

“Chiavari è un centro commerciale importante, siamo speranzosi che con le aperture regionali, i clienti aumentino, ovviamente in situazione di sicurezza, per salvare il salvabile. E anche i proprietari dei negozi ci devono aiutare venendoci incontro con gli affitti: devono capire che la situazione era già critica prima dell’emergenza sanitaria”.

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