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CHIAVARI

I riti della Settimana Santa nella diocesi di Chiavari

Tenuto conto dell’emergenza sanitaria ancora in atto, le disposizioni recepiscono le norme indicate della Congregazione per il culto e la disciplina dei Sacramenti e dalla presidenza della CEI, adattate dall’ufficio liturgico insieme al vescovo.

I riti della Settimana Santa nella diocesi di Chiavari
Cronaca Chiavari - Lavagna, 28 Marzo 2021 ore 17:00

L’ufficio liturgico diocesano ha fornito alcune indicazioni pastorali per la celebrazione dei riti della Settimana Santa.

Le indicazioni

Tenuto conto dell’emergenza sanitaria ancora in atto, le disposizioni recepiscono le norme indicate della Congregazione per il culto e la disciplina dei Sacramenti e dalla presidenza della CEI, adattate dall’ufficio liturgico insieme al vescovo Alberto Tanasini.

Nel dettaglio sono state date indicazioni per la celebrazione della Domenica delle Palme, la Messa Crismale, il rito in Coena Domini, in Passione Domini, la Via Crucis e la veglia Pasquale.

Domenica delle Palme

I fedeli sono già in chiesa, fermi al loro posto. Si celebra seguendo la seconda formula proposta nel messale, (pag. 123 del messale, “Ingresso solenne”) che prevede l’inizio con la benedizione ma dentro la chiesa (evitando la processione). Gli unici a camminare in processione verso l’altare sono i ministri. Può essere opportuno celebrare il rito iniziale di benedizione proprio alla porta della chiesa, in modo da favorire la partecipazione di fedeli rimasti fuori sul sagrato. Nelle chiese dove alla fine vengono distribuite le palme e i rami di ulivo benedetti, questi andranno distribuiti da incaricati della parrocchia, muniti di guanti. (è vietato lasciare dei cesti in fondo alle chiese, dove ognuno possa prendere autonomamente)

 

Messa Crismale

Dopo avere affrontato il tema in Consiglio Presbiterale, circa un possibile slittamento della messa Crismale al tempo Pasquale, sono state rese pubbliche le indicazioni della CEI che invitano a vivere, la dove è possibile, tale celebrazione durante la Settimana Santa. Pertanto la messa crismale avrà luogo Mercoledì 31 Marzo 2021 alle ore 17 in Cattedrale. Valgono le medesime regole dell’anno passato, che verranno re-inviate ai presbiteri dall’Ufficio Liturgico nell’imminenza della celebrazione stessa.

Giovedì Santo: Messa in “Coena Domini”

Si stabilisce che si ometta la lavanda dei piedi, già facoltativa. E’ possibile allestire “l’altare della reposizione”, facendo attenzione che intorno ad esso non si creino assembramenti. Si faccia attenzione al rispetto di tutte le norme di sicurezza e l’altare, per quest’anno, sia allestito in modo sobrio e non troppo ingombrante. Si lasci intorno ad esso lo spazio adeguato per la preghiera personale dei fedeli. In caso si decida di non allestire l’altare della reposizione, non verrà effettuata neanche la processione conclusiva e il Santissimo Sacramento verrà custodito nel tabernacolo. È possibile, terminata l’orazione dopo la comunione, fare un breve momento di adorazione eucaristica, concludendola senza benedizione, reponendo il santissimo e sciogliendo l’assemblea nel silenzio. Eccezionalmente, viene concessa ai presbiteri la facoltà di celebrare la Messa “senza concorso di popolo, in luogo adatto”.

Venerdì Santo – Celebrazione “in Passione Domini”

Il Vescovo e i sacerdoti che presiedono la celebrazione “In passione domini” introducano nella preghierauniversale un’intenzione“per chi si trova in situazione di smarrimento, imalati, i defunti”. L’Adorazione della croce potrà essere fatta solo dal celebrante. Dopo che il celebrante ha venerato la croce con il bacio, si esegue un canto e ciascuno fa un momento di adorazione stando al proprio posto. Al termine la croce va lasciata sull’altare maggiore di modo che non sia raggiungibile dai fedeli per la venerazione o il bacio.

Venerdì Santo – Via Crucis

Non è consentita all’aperto (sono ancora vietate le processioni). Si potrà fare, solo all’interno della chiesa, la preghiera della Via Crucis con il solo sacerdote che si muove pregando le diverse stazioni. I fedeli sono tenuti a stare fermi al loro posto durante tutta l’azione liturgica. Si invitino i fedeli a seguire tramite i mezzi televisivi e di comunicazione la Via Crucis della sera in diretta da Roma con Papa Francesco.

Sabato Santo, solenne Veglia Pasquale

All’inizio, alla porta della Chiesa, il Sacerdote può benedire il fuoco nuovo e preparare il cero. I fedeli rimangono al proprio posto in chiesa fin dall’inizio senza mai muoversi e senza avere le candele. Per la liturgia battesimale si seguano le indicazioni del messale a pag. 181, dove al n. 51 dice che “si omettano le litanie e si passi subito alla benedizione dell’acqua”, con la formula a pagina 185. Terminata la benedizione si rinnovano le promesse battesimali; anche in questo momento i fedeli non avranno in mano le candele.

n.b. si faccia attenzione che le celebrazioni serali della Settimana Santa, siano fissate in un orario compatibile con il rientro a casa dei fedeli entro l’orario che verrà stabilito dalla legge.

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