Cronaca
La storia

Il calvario dell’ufficiale Valla sulla Costa Magica

Franco torna a casa: "Sulla nave un solo respiratore"

Il calvario dell’ufficiale Valla sulla Costa Magica
Cronaca Rapallo - Santa Margherita, 14 Aprile 2020 ore 10:25

L’ultimo imbarco, prima della pensione per Franco Valla, 67 anni, ufficiale delle telecomunicazioni su navi da crociera della Costa, è stato (forse) il più difficile di tutta la sua carriera.

Si trovava sulla Costa Magica, nave che per giorni ha navigato prima di poter approdare a Miami, con a bordo un centinaio di turisti positivi al Coronavirus. Del caso della Costa Magica, si era occupata anche la trasmissione televisiva di Italia Uno “Le Iene”.  Il calvario, finalmente, è finito. Dopo i passeggeri anche alcuni membri dell’equipaggio, come Franco Valla appunto, risultati negativi al tampone sono stati sbarcati. L’ufficiale sammargheritese, dopo un lungo viaggio, è arrivato mercoledì a Santa Margherita Ligure, a casa sua dove ad attenderlo c’era la moglie Laura e dove ora svolgerà la quarantena in regime di sorveglianza attiva.

"E’ partito di notte da Miami, in areo fino a Roma dove è stato prelevato da un pulmino, con altre persone liguri, quindi è arrivato a Santa Margherita Ligure. Abbiamo avuto tutti paura, perchè a bordo c’era un solo respiratore" racconta la figlia Valentina.

L’altra figlia di Franco Valla, Emanuela, racconta:

"Questa storia ci ha molto spaventati perchè – spiega – inizialmente i casi positivi, a bordo della Costa Magica, erano 5 ma il numero è cresciuto in fretta, arrivando presto a 100.

Un dato molto pericoloso, considerando l’ambiente circoscritto di una nave da crociera".

La Costa Magica è stata rifiutata da più porti (come, ad esempio, è dovuta rimanere 15 giorni al largo della Martinica senza porte fare rifornimento di viveri e medicine) e mentre i passeggeri sono riusciti a scendere, l’equipaggio è ancora a bordo, in navigazione, senza possibilità di attracco. Franco Valla, invece, è riuscito a rientrare e tornare a casa sua.

Emanuela è ancora a Milano dove vive da 3 anni e lavora come fisioterapista:

"Milano è cambiata radicalmente nel giro di 24 ore – racconta -. Quella città frenetica ed attiva è diventata, dal giorno del decreto con la restrizione di stare a casa, immobile. Strade vuote, nessun rumore, solo le sirene delle ambulanze".