Il destino dell’Hotel Le Palme divide Zoagli

Già in vendita 16 appartamenti, l’opposizione insorge

Il destino dell’Hotel Le Palme divide Zoagli
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“Hotel Le Palme”: ecco la nuova colata di cemento. Già in vendita 16 appartamenti, l’opposizione insorge. Votato lo svincolo alberghiero, giovedì 22 novembre, in un consiglio comunale dedicato solo a questo punto.

Nichel: “Un’altra speculazione edilizia”

Per l’ex sindaco Rita Nichel, capogruppo di ‘Uniti per Zoagli’, si tratta di una follia.

“L’ennesima speculazione edilizia – dice.- Sono assolutamente contraria a questo svincolo. Hanno cancellato l’unico sito nel centro di Zoagli, in cui ancora si poteva avere un hotel conforme alle attuali esigenze turistiche con parco, piscina e un numero di camere compatibile a una piena sostenibilità economica. E’ sempre stato l’obiettivo di Rocca cambiare la destinazione d’uso: quando ero sindaco, con lui capo della maggioranza, questo argomento è stato, insieme alla scuola e l’asilo Merello, il maggior punto di contrasto tra me e lui. Rinunciare all’Hotel Le Palme è condannare Zoagli a un grigio futuro turistico”.

La maggioranza ha approvato lo svincolo, che comporta un parcheggio di 24 vetture lungo l’Aurelia, costruito su due piani, che incombe su via Merello.

“Un mega progetto – aggiunge Nichel – che prevede un forte cambiamento del paesaggio, non portatore di lavoro e turismo, ma di una semplice speculazione edilizia. Gli appartamenti ricavati sono per lo più di limitata dimensione, con soggiorno – angolo cottura: un progetto simile a quello di fronte che non ha portato il previsto incremento turistico (Ecomostro). Gli standard urbanistici richiesti sono di ben poca utilità: un parcheggio per 5 vetture a S.Pietro (facilmente realizzabile con oneri concessori e non di urbanizzazione) e un parco a verde di 524 metri quadri a S.Ambrogio. La struttura del parcheggio è simile a quella di fronte, il ‘Boschetto’. Dalla parte dell’Hotel Le Palme, invece, la struttura sarà appesa a 8 metri di altezza, di poco arretrata rispetto a via Merello. Abbiamo svenduto l’ultima opportunità di rilancio turistico a favore di una colata di cemento”.

Ci si chiede come mai dei 24 parcheggi (annessi a 16 case) la differenza non venga lasciata ad uso pubblico (8 park alla collettività), così come il bel parco. Fabio De Ponti critica l’impatto della costruzione dell’ascensore, realizzato su una struttura alta 3 metri, sorretta da colonne rivestite di ‘rampicante’, che risulterà dove c’erano le serre dell’hotel:

“Praticamente entrando in paese – chiosa – ci accoglierà un muro di 12 metri. In 10 anni di parole su questa operazione da 4 milioni di euro, vince il privato”.

Le case sono già in vendita: ‘‘chicche’’ a 299mila euro.