Il Festival della Parola riaccende i motori

Dal 30 maggio al 2 giugno, quattro giorni dedicati al genio e alla capacità di visione, ricordando Lucio Dalla e Leonardo

Il Festival della Parola riaccende i motori
Cronaca Chiavari - Lavagna, 21 Gennaio 2019 ore 10:57

Sarà un inno al genio e alla capacità di visione l’edizione 2019 del Festival della Parola di Chiavari, che quest’anno si svolgerà da giovedì 30 maggio a domenica 2 giugno. Ancora quattro giorni di incontri, appuntamenti, parole, spettacoli, ospiti e sorprese, tra i portici del centro storico e le stupende piazze cittadine.

Prima fra tutte, piazza Nostra Signora Dell’Orto, che sarà ancora una volta “l’agorà della parola”, con la scenografica tensostruttura trasparente, apprezzatissima novità dello scorso anno, soluzione funzionale e di grande impatto estetico, nata dalla necessità di ovviare alla mancanza del teatro Cantero e diventata un’autentica attrazione, sarà qui che si svolgeranno gli appuntamenti principali e di maggior richiamo.

La manifestazione spegne sei candeline

La manifestazione, che quest’anno spegne le sue prime sei candeline, ha già acceso i motori per preparare una rassegna all’altezza delle aspettative di un pubblico, che negli anni è andato sempre più crescendo. E come lo scorso anno, il FdP 2019 ha scelto una nuova “parola chiave” a fare da filo rosso al cartellone degli appuntamenti. Sarà DIALOGO la password della 5° edizione, scelta per la sua etimologia greca ovvero dià = attraverso e logos = discorso. Il dialogo come il ponte ideale, costruito attraverso il confronto dialettico, che offre un trampolino di lancio per idee, progetti e sogni. Insomma, dopo “agorà”, che ha caratterizzato il 2018, il FdP punta su un lemma che porta in sé la spinta verso il futuro, perché è proprio attraverso la pratica dialettica che l’umanità può realizzare progresso a 360°. Bene lo sapevano i due testimonial di quest’anno: Lucio Dalla e Leonardo Da Vinci, i due binari paralleli sui quali si muoveranno i principali appuntamenti.

Omaggio a Lucio Dalla e Leonardo

Lucio Dalla, artista geniale ed eclettico. Cantautore, musicista, ma anche attore e regista, appassionato ed esperto d’arte, innamorato del cinema e della fotografia e affascinato dalla poesia. Ha fatto dell’arte il centro della sua vita, arte di cui si è nutrito, che lo ha ispirato e che egli stesso ha alimentato con una produzione artistica eterogenea e ricchissima. Animato da innumerevoli passioni ed altrettanti interessi, Dalla è sempre stato mosso da un’insaziabile curiosità.
Curiosità e arte sono senza dubbio caratteristiche essenziali anche per Leonardo Da Vinci, considerato uno dei più grandi geni dell’umanità. Inventore, artista, scienziato ma anche scenografo, musicista, inventore, progettista e molto altro ancora ha incarnato appieno lo spirito del Rinascimento e a 500 anni dalla sua morte, era doveroso e inevitabile cercare di rendere omaggio a questo gigante dell’intelligenza umana.

Le conferme del FdP 2019

Fra le conferme del Festival della Parola di quest’anno: la collaborazione con le scuole, partner importantissimo, così come quella del tessuto commerciale, che si occuperà del “Fuorifestival” cartellone parallelo e poliedrico agli appuntamenti ufficiali. L’appuntamento dedicato alla poetessa Elena Bono, che quest’anno avrà un respiro internazionale. E le importanti partnership con istituzioni nazionali come: RAI, Scuola Holden e Mibact e a giorni potrebbero essere ufficializzate altre importanti collaborazioni.

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