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Il grande cuore di Leivi per Matteo Becucci

Storia a lieto fine per il calciatore blucerchiato

Il grande cuore di Leivi per Matteo Becucci
Chiavari - Lavagna, 29 Marzo 2019 ore 10:39

Matteo Becucci a 14 anni, è un giocatore del Settore Giovanile della Sampdoria, ma ha interrotto la sua carriera per la sindrome di Guillain-Barré.

La storia

Era il 5 luglio del 2015 quando al campo San Bartolomeo di Leivi, la Leivese, società oggi inattiva che ha partecipato per 14 stagioni al campionato di terza categoria del girone di Chiavari, aveva festeggiato il suo decennale. Fu una festa bellissima, con un torneo tra amici, simpatizzanti e vecchie glorie della società biancoblù, con a seguire, un pranzo con l’immancabile Asado di Gianni Solari, dirigente della società ed autentica istituzione nelle sagre leivesi. Tra scherzi, risate e qualche gavettone, alla festa è presente anche Matteo Becucci con la sua famiglia. Matteo, originario di Genova, a 14 anni, è un giocatore del Settore Giovanile della Sampdoria, ma ha dovuto bruscamente interrompere la sua carriera, quando scopre di essere affetto dalla sindrome di Guillain-Barré, una patologia che attacca il sistema nervoso e porta, in alcuni casi, alla paralisi degli arti. Sui tavoli dell’area feste di San Bartolomeo, prima del pranzo, ci sono delle buste vuote con accanto una lettera, in cui si racconta la storia del giovane calciatore e si dà la possibilità di fare un’offerta alla famiglia del ragazzo per le costose visite e cure mediche. In pochi minuti le buste vengono riempite, e al termine della festa la famiglia di Matteo ringraziò i presenti per la generosità dimostrata, in un bellissimo momento di commozione collettiva. Oggi, quattro anni dopo, Matteo ha vinto la sua battaglia:

“Con l’aiuto dei miei genitori e della Sampdoria, sono riuscito a venirne fuori – ha raccontato Matteo ai microfoni di Samp Tv -. Accettare di non poter più giocare a calcio non è stato facile, ma grazie al presidente e al responsabile dell’Academy il mio sogno continua”.

Ora Matteo, è diventato assistente allenatore nel settore giovanile blucerchiato:

“Questo nuovo ruolo, che ancora devo scoprire del tutto, mi affascina molto – ha aggiunto Matteo nell’intervista visibile su Youtube -. Ho una caratteristica in più da trasmettere ai bambini, la forza di volontà, perché con quella insieme al sacrificio e alla determinazione, puoi oltrepassare gli ostacoli nella vita”.