Il Levante ligure si stringe nel cordoglio per la scomparsa di Franco Palmieri, mancato sabato scorso all’età di 78 anni. Ha dedicato la vita alla tutela dell’ambiente, lasciando un segno indelebile in tutto il territorio, dalle coste spezzine fino a Genova.
Le storiche battaglie a difesa del territorio, fu anche Cavaliere del Lavoro
Nato a La Spezia il 25 giugno 1948, Palmieri era cresciuto a Rebocco. Laureatosi in Scienze Biologiche e specializzatosi in igiene pubblica mantenendosi da solo agli studi grazie al lavoro, ha scalato i vertici della sanità ambientale. Dopo aver creato il presidio bio-tossicologico dell’Usl, dalla fine degli anni ’90 al 2011 ha guidato come direttore il Dipartimento Provinciale di ARPAL La Spezia, unendo il comprensorio spezzino al resto della regione anche attraverso la direzione, per due anni, dell’Arpal di Genova.
Il suo legame con il Levante si è espresso nelle battaglie ambientali più cruciali. Fu proprio una sua rigorosa misurazione della temperatura del mare, nel 1991, a permettere la clamorosa chiusura temporanea della centrale Enel a carbone. Da autorevole esperto, ha coordinato per anni i fondamentali monitoraggi sull’alga tossica (Ostreopsis ovata) lungo litorali e coste del Levante ligure, oltre a guidare le bonifiche di aree critiche come Pitelli e l’ex Pertusola.
Attivo nella sinistra locale, è stato consigliere comunale a La Spezia con il sindaco Rosaia.
Una dedizione alla crescita e alla tutela del territorio che il presidente della Repubblica ha voluto premiare conferendogli il prestigioso titolo di Cavaliere del Lavoro.
Accanto ai laboratori, la sua grande passione era la natura incontaminata: membro storico del CAI, era sempre in prima linea, zaino in spalla, per la pulizia e la manutenzione dei sentieri del nostro territorio.
L’ultimo saluto
Franco Palmieri lascia la moglie Lia, le figlie Mara e Silvia con il genero Luca e i nipoti Lorenzo e Laura. I funerali saranno celebrati martedì 23 giugno 2026 alle ore 11:00, presso la chiesa della Beata Vergine del Carmine a Rebocco (La Spezia).