Rezzoaglio

Il messo comunale Losi va in pensione

Trent’anni di servizio in Val d’Aveto

Il messo comunale Losi va in pensione
Cronaca Valli ed entroterra, 16 Gennaio 2021 ore 13:07

Chi conosce i piccoli Comuni sa che si reggono su equilibri consolidati, composti da tradizione e buona volontà delle persone che vivono il territorio.

Rezzoaglio

Ecco perché quando qualcosa cambia ci si trova di fronte alla fine (e all’inizio) di un’era. Questo è quello che è successo in Val d’Aveto a dicembre 2020, quando Mauro Losi, per tutti “il messo”, è andato in pensione.

“Ho cominciato a luglio del 1989 come vigile a Rezzoaglio – ci racconta Losi che il 31 dicembre scorso ha appeso la divisa al chiodo dopo trent’anni di carriera in Val d’Aveto-. Dal 2003 sono stato responsabile Polizia Locale e dal 2015 Responsabile Polizia Locale Unione Comuni Montani Alta val D’Aveto”.

In trent’anni sono cambiate tante cose nell’entroterra, ma lo spirito di Losi è rimasto sempre lo stesso:

“Quando lavori in un piccolo comune ti ritrovi a svolgere diverse mansioni negli uffici e abbiamo dovuto fare anche i conti con lo spopolamento”.

Rezzoaglio, secondo Comune più vasto (territorialmente parlando) della provincia di Genova, conta poco più di novecento abitanti.

“Quando ho cominciato io la situazione nei piccoli paesi era completamente diversa: c’erano 1500 abitanti, di questi almeno 1200 erano residenti effettivi. Ricordo ancora quando ci furono le elezioni e raccoglievo i certificati elettorali, per esempio a Vicosoprano c’erano cento, centodieci schede”.

Lo spopolamento è un tema che sta molto a cuore i comuni dell’entroterra:

“Il contrasto oggi è impressionante. Prima ad ogni porta c’era qualcuno. Ricordo le classiche vecchiette dietro alle finestre vestite di nero, sembrava un po’ la Sicilia – scherza Losi – Ora non incontri nessuno. Ci sono frazioni che hanno subito un cambiamento pazzesco: penso a Vicosprano, Vicomezzano, Lovari, anche Sbarbari”.

Rezzoaglio è piena di frazioni abitate da una manciata di persone, altre, come Villanoce e Magnasco resistono un po’ di più ma chi si ricorda i tempi d’oro sa che non c’è paragone.

“D’estate continuano ad essere frequentate. Una volta le famiglie stavano in valle da giugno a settembre, ora le ferie si sono ridotte e si concentra tutto nel mese di agosto ma anche la scorsa estate c’erano molte persone”.

Intanto Losi continuerà a frequentare la sua Villanoce e a fare il pendolare al contrario ma questa volta da pensionato:

“Ho tante passioni, i funghi, la caccia… qualcosa da fare si trova sempre”.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli