Santo Stefano d'Aveto

Il parto ai tempi del coronavirus con il tablet

La Val d’Aveto festeggia l’arrivo di Emilia

Il parto ai tempi del coronavirus con il tablet
Cronaca Valli ed entroterra, 28 Aprile 2020 ore 11:10

Nascere ai tempi del Covid-19, anche venire al mondo è diverso. Nei giorni scorsi è stato effettuato dall’equipe del dottor Claudio Gustavino, Direttore di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale San Martino, il primo parto in diretta tablet: grazie al progetto condiviso tra Unità Operativa Sistemi Informatici e Ufficio Stampa, attraverso il contributo di privati e aziende del territorio, che hanno messo a disposizioni con donazioni dirette device, schede sim e cavalletti, Aldo Marubbio di Santo Stefano d’Aveto ha potuto assistere al parto della compagna Laura Capurro, che ha messo al mondo la splendida Emilia, di 4 chili e 200 grammi.

Fiocco rosa

La gravidanza ai tempi del Covid è sicuramente più complicata che in altri periodi, ce lo racconta proprio Laura:

“Non è stato facile, le paure erano tante e mi sentivo quasi in colpa a farla nascere in un periodo come questo .Ero preoccupata per lei. Sicuramente l’ultimo mese è stato il più difficile, stressante. Avevo ancora esami da fare e tanta paura di scendere (dalla Valle) per farli. Solo quando è nata mi sono tranquillizzata”.

A causa delle norme Laura non ha potuto avere fisicamente Aldo vicino, ma in realtà lui era con lei, pronto ad aiutarla e a spronarla come durante la nascita del primogenito:

“Questo secondo parto è stato completamente diverso, è andato benissimo lo stesso anche perché avevo due ostetriche bravissime che mi hanno saputo aiutare in tutti i modi e hanno fatto di tutto per farmi sentire a mio agio. Però Aldo era li, presente, lo vedevo tramite un tablet…mi bastava girare la testa guardarlo ed ero già più tranquilla anche se non potevo dargli la mano. Mi incoraggiava come se fosse stato lì, mi dava la forza nei momenti in cui crollavo”.

Quando abbiamo intervistato Laura era ancora ricoverata e dopo il sollievo del parto il pensiero è subito andato a casa:

“Ora non vedo l’ora di tornare a casa mia con l’altra peste che ha voglia di abbracciare sua sorella. Anche per Tommy non venirmi a trovare è stata dura”.

Ma ora ha ritrovato la serenità.

Emozioni fortissime anche per Aldo che ha seguito la nascita dal parcheggio dell’ospedale e lo ha raccontato in un video poi diffuso su giornali e social:

“Un’esperienza meravigliosa, inusuale ma efficace. Fin da subito mi sono reso conto della vicinanza e del sostegno che riuscivo a dare a mia moglie anche facendo poco, perché il lavoro l’ha fatto lei” , aggiunge sorridendo Aldo.

Dopo l’imbarazzo iniziale:

“Avevamo paura di disturbare o creare scompiglio”, il parto è andato secondo i piani e i due genitori hanno potuto godersi insieme la felicità che già ha regalato loro Emilia.

Un messaggio di speranza, una luce in un periodo di buio.

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