Il Teatro Scalzo rinuncia ancora al Foriundo Festival di Faggio Rotondo

Neirone: per il secondo anno salta la bella manifestazione dedicata ai bambini

Il Teatro Scalzo rinuncia ancora al Foriundo Festival di Faggio Rotondo
Valli ed entroterra, 22 Luglio 2018 ore 08:42

Nessuno si strappa le vesti, a differenza di quanto accade per Expo Fontanabuona Tigullio, se per il secondo anno consecutivo non si svolgerà a Faggio Rotondo sulle pendici del Monte Caucaso, a mille metri dall’altezza, il “Foriundo Festival”. Eppure parliamo di una delle manifestazioni più belle e originali sorte negli ultimi anni.

L'annullamento del Foriundo Festival lascia il territorio indifferente

Se dovesse fermarsi alla decima edizione, l’ultima nel 2016, sarebbe un vero peccato, un danno per l’intera vallata. Perché l’annullamento del “Foriundo” lascia il territorio indifferente. Molto semplice, parliamo di una manifestazione lontana mille miglia dagli stereotipi del terzo millennio, dove l’importante non è la sostanza, ma l'apparire. Tutto il contrario di quanto il “Foriundo” ha espresso nei due lustri. Organizzare un festival di 4 giorni con attività, spettacoli, concerti, campeggio, escursioni, laboratori, completamente gratuiti, senza nessun finanziamento, non è facile. Gli artisti si esibivano gratuitamente e i bimbi presenti con le famiglie mangiavano un piatto di minestrone a prezzi popolari.

Gli artisti arrivavano da tutta Italia

Bianca Barletta e Cesare Mancuso hanno fatto miracoli, ma oltre non possono andare. E pensare che sono arrivati da tutta l’Italia per partecipare a questo minuscolo Festival che ha permesso di condividere esperienze e socialità uniche, senza che ci potesse essere un guadagno da parte di nessuno. Tutto è stato creato solo dalla buona volontà di un gruppetto di persone. Eppure tra l’indifferenza generale in “Foriundo” resta ancora al palo. A nessuno interessa che nel mese d’agosto per alcuni giorni Faggio Rotondo diventasse un teatro a cielo aperto, dove divertirsi, imparare, discutere. Dove i bambini potevano scorrazzate liberi nei prati. Chissà, troppa libertà, poca circolazione di danaro e gente disposta a divertirsi con poco e ragionare con la propria testa, questo evidentemente non piace, non fa tendenza e non ci sono “tappeti rossi” che portano sul Caucaso.