Casarza ligure

Iml Casarza: lunedì 17 aprile presidio davanti ai cancelli dell’azienda

Il sindacato si schiera con i lavoratori criticando l'atteggiamento dell'azienda

Iml Casarza: lunedì 17 aprile presidio davanti ai cancelli dell’azienda
Aggiungi Prima il Levante alle tue fonti preferite

Iml Casarza, lunedì 17 aprile presidio davanti ai cancelli dell’azienda.

La denuncia della FIOM

La FIOM di Genova e Tigullio denuncia

“l’atteggiamento irresponsabiledella Direzione aziendale di I.M.L. che, oltrepassando ogni limite di un corretto rapporto con le organizzazioni sindacali e soprattutto con i
propri dipendenti, ha goffamente negato l’avvenuto fallimento dell’azienda, certificato dal Tribunale di Milano, astenendosi dall’inviare alcuna comunicazione ufficiale alle Organizzazioni sindacali.

Nessuna motivazione puo’ giustificare l’aver tenuto tutti i soggetti coinvolti all’oscuro del fatto che, a causa dell’avvenuto fallimento,
sia i lavoratori collocati in cassa integrazione, sia i pochi che tuttora stanno ultimando alcune lavorazioni residuali, non percepiranno piu’ un euro.

Per questo motivo lunedi alle ore 9.00 è stato promosso un presidio con
assemblea davanti all’ingresso di I.M.L. per decidere con R.S.U. e lavoratori le iniziative di lotta che verranno intraprese nei prossimi
giorni.

Pertanto la Fiom dichiara sin da ora che non sarà più disponibile ad interloquire con chi i azienda si è reso responsabile di tale indecente comportamento e richiede un incontro urgente con il curatore fallimentare per farec hiarezza su quanto sta accadendo e soprattutto per discutere qualis oluzioni si possono individuare per dare una prospettiva ai lavoratori coinvolti.

Inoltre invita le forze politiche e tutte le istituzioni, a partire dai Comuni
del Tigullio per arrivare alla Regione Liguria, a sostenere le iniziative di lotta che verrano intraprese nei prossimi giorni schierandosi senza indugi a fianco dei lavoratori di I.M.L e ad
attivarsi per trovare insieme alle Organizzazioni Sindacali soluzioni,
e non solo promesse, che garantiscano una prospettiva certa e continuità
di reddito a tutti i lavoratori coinvolti”.