L'ADDIO

In tanti all'ultimo saluto a Roberto Pettinaroli

Molte persone sono rimaste in via Ravaschieri a seguire la cerimonia dal maxi schermo, Sala Ghio Schiffini gremita

In tanti all'ultimo saluto a Roberto Pettinaroli
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Erano veramente tante, le persone presenti questa mattina a Chiavari, all'ultimo saluto laico per Roberto Pettinaroli, il responsabile del Levante del Secolo XIX che ha perso la vita in mare.

La cerimonia si è svolta nella Sala Ghio Schiffini della Società Economica di Chiavari che non è riuscita ad accogliere tutti i presenti, molti sono rimasti fuori in via Ravaschieri dove è stato posizionato un maxi schermo per seguire in diretta la cerimonia, e nella saletta laterale.

"Roberto oggi è  riuscito a radunare persone appartenenti a mondi molto diversi che in questi anni ha attraversato", è stato ricordato durante la funzione laica. "Sarebbe contento di questo".  Presenti, oltre alla famiglia, colleghi, politici, esponenti del mondo istituzionale, dell'associazionismo, dei sindacati e di tutte quelle realtà che il giornalista ha incontrato nei suoi lunghi 46 anni di carriera.

Una decina i ricordi che si sono susseguiti nella mattinata, iniziata alle 11.30 e terminata poco prima dell'una, ad aprire la cerimonia il maestro compositore Canzio Bucciarelli con il violoncellista Giulio Gavina, poi Francesco Bruzzo (presidente Economica), la deputata Valentina Ghio, il presidente dell'Istituto Ligure della Storia della Resistenza Mino Ronzini, il giornalista del Secolo XIX  Andrea Plebe, la direttrice del carcere Darlene Perna,  l'amica di famiglia Camilla Zenezzini,  due fratelli di Roberto Pettinaroli, Sergio e Bruno Pettinaroli, e due nipoti di Roberto, la giornalista Emanuela Castello e la docente di filosofia Maria Silvia Vaccarezza.

 

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