L'Asl 4 Tigullio ha incontrato il Comitato per la tutela dei diritti in Val di Vara
Ecco le comunicazioni date e l’illustrazione delle decisioni assunte che saranno attuate

Si è svolto oggi presso la Direzione della Asl 4 Tigullio a Chiavari l’incontro richiesto dal “Comitato per la tutela dei diritti in Val di Vara” con i membri della direzione strategica aziendale.
Ecco le comunicazioni date e l’illustrazione delle decisioni assunte che saranno attuate
Nell’ambito della progettualità condivisa con i tre Comuni e coordinata da Anci, sono previste diverse azioni tra cui l’assegnazione a quel territorio di due Ifec (Infermieri di famiglia e comunità) dedicati, individuati tramite bando interno secondo criteri condivisi con le organizzazioni sindacali. A maggior tutela della popolazione residente nei tre Comuni dell’Area interna, sono previsti i seguenti interventi:
- dal 17 marzo 2025, è previsto l’insediamento di due Ifec, che, diversamente da quanto accaduto finora, svolgeranno anche attività di presa in carico proattiva grazie alla quale, oltre a seguire chi già manifesta problemi, “attenzioneranno” e seguiranno precocemente anche situazioni non ancora conclamate, ma a rischio, per evitarne l’aggravamento.
Tale attività di prevenzione e presa in carico precoce avviene in stretta sinergia con i servizi sociali dei Comuni al fine di offrire un più ampio ventaglio di opportunità e forme di sostegno ai cittadini residenti over65 verso cui, come già avviato in altri territori dell’entroterra, ci si pone l’obiettivo che vengano progressivamente tutti contattati e seguiti.
-il servizio Adi (Assistenza domiciliare integrata) della Asl 4 Tigullio sarà garantito dall’infermiera già operante in zona che conduce presso la sede Asl di Varese Ligure anche l’ambulatorio infermieristico; quest’ultima lavorerà in sinergia con i due Ifec e si sostituiranno in caso di assenza, cosa che ad oggi non accade per indisponibilità degli attuali operatori (per ultimo periodo di assenza dell’infermiera dell’ambulatorio, l’attività è stata garantita da altro personale di Sestri Levante con evidenti disagi). In questo modo ci saranno tre professionisti dedicati ai soli tre Comuni (oltre all’ostetrica di comunità che ha preso servizio qualche mese fa e al Mmg e al Pls che operano nella sede aziendale), mentre oggi i due infermieri presenti afferiscono all’équipe Adi di Sestri Levante e si occupano anche di Castiglione Chiavarese e Casarza Ligure.
- vengono ottimizzate le risorse e maggiormente garantiti i cittadini in quanto l’infermiera e i due Ifec di cui sopra sono residenti e/o hanno seconde case in zona consentendo di dedicare più tempo all’assistenza evitando il viaggio da Sestri Levante all’area dei tre Comuni e garantendo una profonda conoscenza del territorio che presenta peculiarità specifiche. Tale buona pratica aziendale costituisce un valore aggiunto come evidenziato dagli esiti molto positivi riscontrati in altre realtà analoghe (Rezzoaglio e Santo Stefano). Il servizio risulta più efficiente in quanto i due Ifec, prendendo servizio a Varese, abbattono i lunghi tempi di percorrenza da Sestri Levante che potranno essere riconvertiti in “ora di assistenza”; al tempo stesso anche il mezzo aziendale resterà in zona con consegnate risparmio di carburante e usura. Le auto a servizio della vallata saranno dunque due (potrà essere valutata l’eventuale necessità di un ulteriore mezzo sulla base delle risorse assegnate nell’ambito delle Area interna) che consentiranno agli operatori di muoversi in maniera autonoma, aumentando ulteriormente il numero di persone seguite.
-i due infermieri dell’Adi di Sestri Levante potranno meglio essere dedicati all’assistenza domiciliare a Casarza Ligure e Castiglione Chiavarese. Il loro mantenimento sui tre Comuni dell’Area interna sarebbe contrario all’esito della selezione condotta, a cui, come noto, i due infermieri in questione non hanno inteso rispondere, ma soprattutto risulterebbe scorretto nei confronti dei due colleghi che si sono aggiudicati l’incarico.