Camogli

Incuria e rifiuti in stazione, il sindaco: “Basta con il degrado”

Reffo ha scritto alle Ferrovie per denunciare la situazione

Incuria e rifiuti in stazione, il sindaco: “Basta con il degrado”
Cronaca Golfo Paradiso, 17 Dicembre 2020 ore 15:06

Repulsione, fatiscenza e incuria nella stazione di Sori: il sindaco scrive alle Ferrovie.

“È ora di dire basta al degrado – annuncia il primo cittadino Mario Reffo – bisogna intervenire con fermezza contro una situazione che si trascina da anni”.

Si è svolto sabato 21 novembre un sopralluogo congiunto nei locali della ferrovia e l’adiacente piazza Marconi. Era presente il sindaco, insieme agli agenti della polizia municipale, per constatare lo stato di abbandono e degrado dell’area. L’iniziativa si è svolta con l’obiettivo di raccogliere una corposa documentazione fotografica, da inviare ai responsabili di Ferrovie dello Stato che gestiscono l’infrastruttura, affinché si rendano conto dello stato del sito, che offre un pessimo biglietto da visita alla città.

Insieme alla relazione è stato inviato il rapporto e dalle stesse foto emerge chiaro come:

“L’impatto visivo sul visitatore che si appresta, giungendo a Sori con mezzi propri o con le ferrovie – si legge – è sicuramente di repulsione, di fatiscenza, di incuria generale dei luoghi, che si rifletteranno inevitabilmente sulla considerazione del bel paese di Sori”.

“Già dai binari – scrive il sindaco ai responsabili – è visibile una recinzione metallica su cui è drappeggiata una rete nera in condizioni indecenti e male assicurata, messa in passato probabilmente per occultare alla vista le condizioni dello spazio attiguo alla casa, usato come deposito di ogni tipo di materiale, come addirittura una barca piena d’acqua e rifiuti, visibile anche dal lato mare nell’edificio all’ingresso del sottopasso ferroviario”.

E ancora: ‘Il lato sud della palazzina si presenta con inferriate chiuse da lucchetti, adornate di fiori secchi in vasi fatiscenti, cartoni davanti agli infissi e vetri rotti e sostituiti con pannelli di metallo divelti dalle intemperie, attraverso i quali si può vedere l’intero piano terra dell’edificio. Anche se in stato di abbandono e usato come deposito di ogni tipo di materiale. Già gestito dall’associazione l’Edera, oggetto da parte del reparto dei Nas dei carabinieri di sopralluoghi e verbali, che risultano ancora pendenti, pur avendo l’amministrazione provveduto ad ordinanze ingiuntive. Il piano superiore è invece abitato ed esteriormente ben conservato’.

“Questo squallore – chiude Reffo – va eliminato”.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Curiosità