Si è chiuso con un proscioglimento il procedimento penale a carico di quattro persone finite a giudizio per aver preso di mira l’infettivologo genovese Matteo Bassetti con un’ondata di epiteti e intimidazioni sulla nota piattaforma di messaggistica. Il giudice per l’udienza predibattimentale, Alberto Barilari, ha stabilito la non punibilità degli imputati per la lieve entità delle condotte contestate.
I fatti risalgono al 2022
I fatti risalgono alle prime settimane della primavera 2022 e si sono consumati all’interno della community Telegram intitolata a Nicola Franzoni, figura di riferimento nelle proteste contro le restrizioni sanitarie e il certificato verde. Il casus belli era stato un filmato in cui il medico rendeva nota una querela sporta proprio nei confronti dell’attivista: da lì si era scatenata la reazione dei follower, sfociata in attacchi personali conditi da aggettivi come “corrotto”, “demente” e “criminale”. Nei confronti di un indagato pendeva inoltre l’imputazione di minacce, legata al messaggio intimidatorio “Ti verremo a prendere, questione di tempo, ma non molto”.
Nel corso del procedimento, la posizione di uno dei quattro coinvolti – difeso dal legale Daniele Pomata – è stata stralciata ed estinta grazie al versamento di un indennizzo di mille euro a titolo di riparazione del danno causato.
Sebbene la decisione della Magistratura azzeri i risvolti di natura penale per la tenue entità del reato, per il primario resta aperta la strada di un’azione contenziosa in sede civile per ottenere il soddisfacimento dei danni subiti.