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L'ordinanza di Pasqua

La critica di Italexit all’ultima ordinanza regionale

"Abbandonate le categorie che tengono in piedi la Riviera", dichiarano Luca Rilossi e Marco Martini, in riferimento al divieto di raggiungere le seconde case

La critica di Italexit all’ultima ordinanza regionale
Cronaca Chiavari - Lavagna, 31 Marzo 2021 ore 11:09

Luca Rilossi e Marco Martini di Italexit Tigullio commentano  l’ordinanza regionale sul divieto di spostarsi nelle seconde case.

“A fronte della nuova ordinanza regionale, le varie categorie di albergatori,ristoratori, commercianti, gestori case vacanze e tutte le filiere della riviera che ruotano intorno ad esse (pescatori, agenti di commercio, ecc.) aspettavano il periodo pasquale come una enorme boccata d’ossigeno, visto che, nel Tigullio e nelle altre località rivierasche in cui si vive esclusivamente di turismo, si tratta del periodo migliore prima della stagione estiva.

“Abbandonate le categorie che tengono in piedi la Riviera”

La decisione di effettuare delle chiusure totali porta alla rabbia, all’esasperazione e alla delusione. Le categorie che tengono in piedi l’economia della riviera, e di buona parte della nostra bella regione, si sentono abbandonate, nell’indifferenza delle istituzioni.

Un’indifferenza alla quale, ormai, in molti si stanno tristemente abituando. In tanti però chiedono a gran voce soltanto di poter lavorare, in condizioni di sicurezza – conviene anche a loro, naturalmente: nessuno vuole affrontare l’emergenza come un kamikaze a Pearl Harbour… – senza essere trattati come untori.

“Rabbia e frustrazione anche per gestori di palestre e piscine”

Al grido di rabbia e frustrazione che si alza dalle tante categorie legate al turismo e all’spitalità, si può benissimo aggiungere quello dei gestori di palestre e piscine, strutture
in cui, insieme all’attività sportiva, si insegna alle persone uno stile di vita sano. Da mesi queste realtà attendono risposte concrete dallo Stato e dalla regione, risposte che però non arrivano.

A chi fa gioco questa situazione kafkiana? Di sicuro non alle migliaia di persone impiegate in questi settori, né all’ampio bacino d’utenza delle loro attività. Italexit chiede che le
istituzioni difendano uno dei sacrosanti diritti costituzionali, quello al lavoro, insieme agli altri diritti sociali a tutela dei singoli cittadini e delle categorie. Il tempo delle scuse è finito, si dica da che parte si sta”.

 

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