Lumarzo

La lunga battaglia sul Monte Cornua

A fianco dell’esercito austriaco combatteva la popolazione della Fontanabuona vessata dalle truppe francesi

La lunga battaglia sul Monte Cornua
Cronaca Valli ed entroterra, 15 Dicembre 2020 ore 11:45

Sino alla fine del secolo scorso sui monti Cornua e Becco dove il Comune di Lumarzo confina con Sori era facile scorgere persone che, con estrema cautela, vagavano nei prati guardando per terra.

Lumarzo

Non cercavano funghi o fiori, ma residuati bellici della famosa battaglia svoltasi nel 1800 che vide contrapposto l’esercito napoleonico comandato dal generale Andrea Massena al generale austriaco Michael Melas. Moschetti, pistole, sciabole ed anche divise, oggetti di grande valore storico venivano cercati con cura e spesso ritrovati. Ancora oggi, ormai ricoperti dal terreno, sono sicuramente presenti oggetti che ricordano battaglie cruente, in modo particolare nella “ria dei mille morti” dove si fronteggiarono i due eserciti. Una sconfitta per il generale Massena che fu costretto a ripiegare asserragliandosi nella città di Genova. Sono passati 220 anni da quei tragici eventi, ricordati soltanto nei libri di scuola. Non era così sul finire del secolo scorso quando nelle famiglie di Lumarzo, Uscio e Sori, i racconti di quelle giornate erano tramandati attraverso il  ricordo di generazioni.  L’esercito del Sacro Romano Impero durante le guerre napoleoniche poteva contare sull’apporto del Regno di Gran Bretagna e del Regno di Prussia, ma anche della popolazione fontanina stufa di essere vessata dai francesi. La Repubblica Ligure, di fatto, dipendeva dalla Repubblica Francese ed era vessata dall’esercito di Napoleone. Nacquero così i “Viva Maria” un fenomeno prevalentemente popolare in difesa delle tradizioni religiose e culturali, nonché del patrimonio, pure materiale, delle comunità locali, la popolazione fontanina, mossa da un forte senso di appartenenza e di radicamento territoriale, reagì con forza. I contadini non avevano armi, combattevano con i forconi in nome della fede cristiana messa a repentaglio da Napoleone.  A ricordo di quanto accadde nel 1800 il Comune di Lumarzo fece affiggere una targa, ormai illeggibile, con la scritta: “Nella ricorrenza del 2° centenario delle guerre napoleoniche e della sollevazione generale della Fontanabuona il comune di Lumarzo ricorda la lotta dei popoli della vallata in  difesa di radicati valori di tradizione e di fede e le memorabili battaglie tra francesi e austriaci sui monti Cornua e Becco. 6 aprile – 11 e 28 maggio 1800 nel corso dell’assedio di Genova”.

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