La Regione dona ad Assisi un abete dell’Aveto per le festività natalizie

Alto 15 metri proviene dalla foresta regionale del Monte Penna

La Regione dona ad Assisi un abete dell’Aveto per le festività natalizie
27 Novembre 2017 ore 07:46

Sarà un albero di Natale al profumo di Liguria quello che verrà installato ad Assisi l’8 dicembre, per le prossime festività natalizie, nella piazza antistante la Basilica Inferiore di San Francesco. Dopo aver donato 500 litri di olio, in occasione della Festa del Santo Patrono, lo scorso 3 e 4 ottobre, Regione Liguria si appresta ad inviare ad Assisi un abete proveniente dalla Val d’Aveto.

Alto 15 metri, proviene dalla foresta del Monte Penna

L’albero è pronto a partire e arriverà, in occasione della festa dell’Immacolata Concezione, per la cerimonia di accensione in piazza. Il dono si inserisce nell’ambito della collaborazione, per la Festa del Santo patrono, che vede quest’anno la Regione Liguria protagonista ad Assisi. Alto 15 metri, proveniente dalla foresta regionale del Monte Penna, è un albero definito “ecologico” dal Parco dell’Aveto, in quanto proveniente da un taglio selettivo a carico delle conifere di impianto artificiale, non adatto a vivere sulle montagne liguri, ‘sacrificato’ proprio per consentire il recupero delle latifoglie naturali, gestite secondo criteri di sostenibilità ambientale.

Sarà l’assessore alla Cultura Ilaria Cavo a partecipare alla cerimonia prevista ad Assisi l’8 dicembre, a partire dalle 17, nella Cappella Papale della Basilica Inferiore di San Francesco, presieduta dal Cardinale Beniamino Stella e successivamente, alle 18.15, all’accensione dell’albero nella piazza antistante la Basilica del Santo.

 

Oltre all’albero, sarà consegnato anche un presepe del Maragliano

Ma non sarà l’unico regalo di Natale che Regione Liguria farà alla cittadina umbra, il 19 dicembre verrà consegnato un prezioso presepe storico del Settecento con 24 statuine, opera di un allievo dello scultore Maragliano, conservate presso il Museo Luxoro di Genova, che verranno collocate su un palco nella Basilica Superiore di Assisi. Si tratta di un significativo esempio dell’interpretazione genovese del presepe barocco che riassume le varietà dell’abbigliamento delle classi meno abbienti dell’epoca e documenta l’uso del tessuto “jeans”, il celebre “blu di Genova”, nell’abbigliamento popolare.

 

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