La riscossa dei proprietari di Rezzoaglio

I residenti hanno inviato una lettera per conoscenza al Prefetto

La riscossa dei proprietari di Rezzoaglio
Valli ed entroterra, 05 Febbraio 2018 ore 17:30

Qualcuno l’ha chiamata la riscossa dei proprietari. E in effetti nessun titolo potrebbe essere più azzeccato per i residenti di alcune frazioni di Rezzoaglio.

La riscossa dei proprietari di Rezzoaglio

Dove eravamo rimasti? Mesi fa il Comune si arrogava il diritto, tramite una delibera di giunta, di prendere in gestione le comunanze agrarie del territorio. Peccato che in quell’elenco fossero finiti anche alcuni usi civici, ovvero aree di proprietà dei residenti.

Il Comune non solo non ha fatto passi indietro, ma ha chiesto agli abitanti di Cerisola, Rocca e Villanoce, che avevano presentato una lettera, di nominare dei referenti per la discussione e di rintracciare le sentenze che stabilivano di fatto la proprietà delle aree. Detto, fatto. I proprietari chiedono la modifica della delibera. Quei terreni vanno tolti dall’elenco: «Tale legittima richiesta è suffragata dalla enorme mole di documenti, che si allegano, comprovanti in modo inequivocabile e incontrovertibile che la “Comunanza Agraria del” Bosco Grosso “o” Bosco Fontana” appartiene senza ombra di dubbio ed esclusivamente ai discendenti di Gherardo e Opicino della Fontana, che ne acquistarono la proprietà, con atti notarili, a partire dal 1451, lasciandola in eredità ai loro discendenti abitanti a Cerisola, Rocca, Villanoce».

Scartabellando qui e là si scopre che la lotta per i terreni non è certo cominciata ad ottobre 2017: «Gli abitanti, da tempo immemorabile, ciclicamente nel corso dei secoli, hanno dovuto difenderla, a spese proprie, dalle pretese dei feudatari o governanti di turno; nel 1600 i Nobili Doria , nel 1800 prima l’impero Francese e poi gli amministratori pro tempore del Comune di Santo Stefano d’Aveto, riuscendo sempre a ribadire la proprietà privata del bosco».

Mai far arrabbiare un proprietario avetano, così insegna la storia.

La lettera non è stata solo recapitata in Comune, ma inviata per conoscenza al Prefetto: «In ultimo citiamo la sentenza del Commissario degli Usi Civici di Torino per il Piemonte e la Liguria, del 07/09/1960, ha ribadito la non esistenza di usi civici sul Bosco Grosso o Bosco Fontana, che quindi di fatto i proprietari gestiscono direttamente in modo autonomo da oltre 500 anni» concludono i referenti che sono, Giorgio Fontana (Cerisola), Adriano Rocca (Villarocca) e Marcello Roncoli (Villanoce).

Gli abitanti di Vicosoprano tempo fa hanno ricevuto risposta dal Comune. Ora tocca a Villanoce, Rocca e Cerisola. La lettera è indirizzata anche alla segretaria comunale e a primo cittadino, consiglieri e assessori. In particolare,i cittadini vorrebbero delle risposte firmate, nel senso letterale del termine, da sindaco, Daniele Mareschi e assessore Massimo Fontana, autori della delibera. Ovviamente tutti sono curiosi di sapere quale documentazioneha scovato il Comune di Rezzoaglio in queste settimane. Intanto questa battaglia, è già storia.