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La salute della donna, arriva l’incontro

Venerdì 1 febbraio alle ore 21 a Sestri Levante, presso la Sala Bo - Palazzo Fascie

La salute della donna, arriva l’incontro
Sestri - Val Petronio, 28 Gennaio 2019 ore 15:18

Venerdì 1 febbraio alle ore 21 a Sestri Levante, presso la Sala Bo – Palazzo Fascie, si terrà l’evento La salute della donna: Diritto all’assistenza – Il ruolo dei consultori organizzato dall’Associazione Camelot in collaborazione con A.P.S. Città Visibile e con il patrocinio del Comune di Sestri Levante.

La salute della donna, arriva l’incontro

Parteciperanno: Daniela Fantini e Salvatore Garzarelli, specialisti in Ostetricia e Ginecologia, Alice Merlo, esperta di politiche di genere e Presidente di Left Lab Genova, Cristiana Rinaldini Fargion, psicologa-psicanalista. Condurrà Anna Maria Milanta, Presidente di Camelot.

L’Associazione Camelot – impegnata a favorire lo scambio di idee, cogliere le urgenze dell’attualità, far crescere un pensiero critico e riflessivo – è particolarmente sensibile alle tematiche che riguardano il ruolo e le condizioni femminili nella società.

Nell’incontro di venerdì sera si parlerà della salute della donna, concentrando l’attenzione sull’importanza dell’educazione alla sessualità, del diritto all’assistenza e all’autodeterminazione soprattutto in momenti difficili, drammatici, come quello in cui si deve affrontare la possibile scelta di una interruzione volontaria della gravidanza (Ivg).

Pochi giorni fa, il 18 gennaio, è stata trasmessa al parlamento la “Relazione Ministro Salute attuazione Legge 194/78 tutela sociale maternità e interruzione volontaria di gravidanza – dati definitivi 2017”. Dalla lettura emerge che è confermato il continuo andamento in diminuzione del ricorso all’Ivg, e che il dato italiano rimane tra i valori più bassi a livello internazionale.

«Alla riduzione del numero degli aborti» sottolineerà Salvatore Garzarelli «corrisponde purtroppo anche la decrescita delle nascite: attualmente è soprattutto di questo fenomeno che ci si deve preoccupare in Italia. Da un lato è indispensabile rivedere le politiche sociali connesse al calo della natalità, dall’altro è necessario cercare il modo per sensibilizzare i medici e la politica sulle tematiche concernenti l’aborto».

Alice Merlo, dati alla mano, dirà poi come sia sempre più necessario educare e fornire servizi pubblici adeguati per garantire una corretta applicazione della Legge 194.

Del ruolo dei consultori parlerà Daniela Fantini: «La 194 prevede una presa in carico della donna che chiede l’interruzione della gravidanza, affinché gli operatori del consultorio possano avere una parte importante, sia prima, sia dopo l’eventuale intervento. Ma, incontri informativi con gli operatori consultoriali sarebbero molto opportuni, per non dire necessari, anche prima; infatti, conoscendo meglio le varie possibilità e modalità di utilizzo degli anticoncezionali, molte donne potrebbero vincere le proprie resistenze all’utilizzo di questi metodi».

«Affrontare un aborto» secondo Cristiana Rinaldini Fargion «non è mai un percorso semplice: sentimenti contrastanti si agitano nell’animo della donna che sceglie l’Ivg, contando che dopo, i problemi non sono terminati e la cicatrice si porta dentro per tutta la vita, se non si avvia un processo di elaborazione. Oggi l’impoverimento della rete dei consultori e la resistenza all’aborto farmacologico sono dati da non sottovalutare. È poi necessario considerare che al boicottaggio della 194, in un sistema sanitario con tassi di obiezione altissimi, consegue il ritorno degli aborti clandestini»