Il caso

“La Scuola Alberghiera deve rimanere a Lavagna”

L’associazione culturale Stella Polare boccia un possibile trasferimento

“La Scuola Alberghiera deve rimanere a Lavagna”
Chiavari - Lavagna, 26 Luglio 2020 ore 09:10

La Scuola Alberghiera potrebbe lasciare Lavagna? L’ipotesi che circola in questi giorni non piace all’associazione culturale Stella Polare.

Il caso

“Credo che sia fondamentale che questo tipo di formazione professionale rimanga all’interno della nostra città anche perché siamo un punto strategico per i turisti che vengono a visitare la Liguria – ha affermato il presidente dell’associazione Alex Scardavilli – Lavagna non ospita grandi alberghi a 4 o 5 stelle ma ha un numero di strutture ricettive a 3 stelle di tutto rispetto. Negli anni anche ristoranti e locali sono cresciuti proponendo diverse scelte per chi soggiorna qui. È per questo che non possiamo rinunciare la Scuola Alberghiera che, con la formazione impartita ai ragazzi, da lustro al servizio offerto nei nostri locali e non solo. Consapevoli che si è trattato solo di una remota ipotesi – conclude Scardavilli – abbiamo colto l’occasione per attirare l’attenzione dei cittadini lavagnesi su una realtà come la nostra scuola”.

Gli fa eco il presidente onorario dell’associazione culturale Stella Polare, Gabriella Mondello.

“All’inizio degli anni ‘80, durante il mio primo mandato da sindaco, cominciò a prendere forma il progetto di istituire una scuola di formazione professionale alberghiera, che trovò sede nei primi tempi all’albergo Villa Luisa a Cavi, ad opera in particolare di Vincenzo Camporese, allora presidente dell’Azienda di soggiorno – ricorda l’ex primo cittadino – la mia giunta accolse con entusiasmo il progetto che andò ampliandosi negli anni successivi trasferendo la sede in quella attuale di proprietà pubblica. Da allora in poi la Scuola alberghiera ha formato schiere di giovani, anche in tempi in cui la cucina non era ancora così di moda come oggi, e ospitato numerose manifestazioni. Per questo – conclude Mondello – non vogliamo prendere in considerazione l’idea di un trasferimento, dopo che la proprietà è stata ceduta, da parte del Comune, al Villaggio del Ragazzo con una scelta da me non condivisa”.

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