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La storica pasticceria De Vescovi non si è fermata

"I miei dolci arrivano puntuali nelle vostre case"

La storica pasticceria De Vescovi non si è fermata
Cronaca Chiavari - Lavagna, 08 Maggio 2020 ore 09:30

“La nostra attività non si ferma”. La storica pasticceria “De Vescovi”, affacciata sulla grande piazza del borgo, a due passi dal mare e le famose passeggiate, è a conduzione famigliare.

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A realizzare golose creazioni: Angela Franceschini con la sorella Monica e il marito di Angela, Giampaolo. A causa del decreto ministeriale Conte, per combattere l’espandersi della pandemia da Covid19, la nota rivendita è chiusa al pubblico, ma al suo interno si lavora lo stesso, nonostante il brusco calo. Venerdì mattina 17 aprile Angela era in negozio per preparare le tartine e poi resta l’appuntamento fisso per rigovernare attrezzature e locali.

“Siamo a disposizione sabato e domenica – spiega Angela – l’attività va avanti anche se il negozio è chiuso”.

Il giorno di Pasqua è stato molto particolare, ma le Colombe De Vescovi hanno, comunque, raggiunto le case degli zoagliesi, così come i dolci artigianali, per cui è nota la pasticceria.

“In questo periodo, non potendo stare aperti, – prosegue la titolare -, ci siamo organizzati per effettuare le consegne a domicilio su tutto il nostro territorio, riuscendo a lavorare anche per le festività pasquali, seppure in forma ridotta rispetto agli altri anni, così come la settimana successiva”.

Nel forno non si è interrotta la produzione delle ottime brioche e della pasta fresca: ci sono i bignè, i cannoli e anche un po’ di sfoglie. Si preparano le torte per i compleanni su ordinazione, come altre specialità. Basta telefonare o contattare la pagina Fb dell’azienda. Si va incontro alle richieste dei clienti, molti dei quali fanno anche scorta, poiché, ad esempio le brioche, possono anche essere congelate. Il lavoro è stato organizzato in modo da distribuire tutto sul fine settimana. Il forno produce sempre anche i lievitati, come le colombe e proprio di questo si occupa Giampaolo.

“L’attività procede così; riduciamo un pò i consumi – chiude Angela – e cerchiamo di essere ottimisti: parleremo a fine estate di questa stagione così particolare. Qui si vive di turismo e già lo scorso anno con la passeggiata interrotta e senza un sindaco abbiamo avuto difficoltà. Occorre anche valutare i prossimi afflussi e gli sviluppi dell’emergenza”.

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