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L’associazione I Nuovi Gàruli rimette a nuovo le strade della Val Graveglia

Il gruppo culturale illustra gli interventi di ripristino effettuati

L’associazione I Nuovi Gàruli rimette a nuovo le strade della Val Graveglia
Valli ed entroterra, 04 Marzo 2019 ore 10:01

L’unione fa la forza, specialmente quando si parla dell’entroterra. Le nostre valli sono spesso costrette a fare i conti con la mancanza di fondi e con problemi causati dalla mancanza di servizi e di persone.

Rimesse in sesto alcune strade delle frazioni

Ma, c’è un ma, perché la buona volontà è quella che riesce a colmare qualsiasi tipo di lacuna. E a proposito di buona volontà è quella che non manca all’Associazione Culturale I Nuovi Gàruli della Val Graveglia che, durante le settimane scorse ha rimesso in sesto alcune strade delle frazioni. Ad annunciarlo sono proprio loro:

“Care socie, cari soci, si sono conclusi a Dicembre, da parte dell’associazione, i lavori di ripristino di alcuni tratti della strada bianca di proprietà del Consorzio Rurale Corte – Case Soprane – Prato, che collega località La Colla a località Casoni di Chiappozzo: questa, oltre a rappresentare una viabilità alternativa alla strada provinciale costituisce anche, e soprattutto, un’importante linea tagliafuoco e di eventuale accesso ai mezzi dei Vigili del Fuoco, fattore importante in un’area di grande pregio naturalistico come il versante meridionale dell’anfiteatro del monte Zatta; non da meno, il percorso è molto apprezzato dagli escursionisti, sia a piedi che in MTB”, spiegano sottolineando l’importanza del lavoro svolto.

Ma non è finita qui:

“I lavori hanno interessato i tratti in località Valle del Tre e Valle Cantalui, in cui il fondo stradale era fortemente deteriorato e di difficile percorrenza ed erano venute a giorno alcune sezioni del tubo dell’acquedotto: ad un primo intervento da parte dei tecnici dello stesso, l’associazione ha fatto seguire i lavori di ripristino del fondo e di risistemazione di canalette e tombini incaricando una ditta specializzata e facendosi interamente carico dei relativi oneri finanziari”.