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LA POLEMICA

Lega Abolizione Caccia: “Cacciatori e pescatori in Liguria possono spostarsi, ordinanza ad hoc illegale”

La L.A.C. evidenzia "o sfregio alle disposizioni statali e l’illegale disparità di trattamento con i normali cittadini, che non possono spostarsi per motivi meramente ricreativi da un Comune all’altro".

Lega Abolizione Caccia: “Cacciatori e pescatori in Liguria possono spostarsi, ordinanza ad hoc illegale”
Cronaca Chiavari - Lavagna, 15 Marzo 2021 ore 07:57

“Le clientele al tempo del covid: dal governatore Giovanni Toti ordinanza ad hoc per deroga (illegale) allo spostamento intercomunale in zona arancione per cacciatori e pescatori in Liguria”. A lanciare l’accusa è la Lega Abolizione Caccia, che si pone una domanda: “Con carabina e canne da pesca in mano si è  più ‘uguali’ degli altri?”.

La polemica

“Con una propria ordinanza n. 9 del 10 marzo scorso,  il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha emanato una deroga in materia di caccia e pesca sportiva – ricorda la Lega Abolizione Caccia – rispetto ai divieti di spostamento intercomunali tipici della zona arancione, stabiliti dal DPCM del 2/3/2021, validi per tutti i cittadini.
Le norme statali, infatti, vietano in zona arancione ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità.
Ma per sparare con carabina ai daini, alle femmine e ai piccoli di capriolo, oppure per andare a pesca a scopo ludico, a quanto pare -secondo l’ordinanza regionale- le disposizioni nazionali riguardanti i comuni mortali sono carta straccia da bypassare disinvoltamente. Un provvedimento palesemente illegittimo, che aggiunge una deroga anche per l’allenamento dei cani da caccia. Motivazione a supporto? Sono attività che si svolgono all’aperto. Peccato che sul sito del Ministero dell’i Interno (FAQ e provvedimenti Covid) fosse già stato ribadito che la caccia non può rientrare tra i motivi di necessità per gli spostamenti da un comune all’altro”.

La Lega Abolizione Caccia evidenzia dunque, “nel silenzio assordante dei Prefetti liguri, lo sfregio alle disposizioni statali e l’illegale disparità di trattamento con i ‘normali’ cittadini, che non possono spostarsi per motivi meramente ricreativi da un Comune all’altro”.

 

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