Cronaca

Lettera aperta di una mamma al sindaco di Chiavari sull'asilo Della Torre

Nella missiva si parla delle 9 persone che rischiano concretamente di restare disoccupate

Lettera aperta di una mamma al sindaco di Chiavari sull'asilo Della Torre
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Una mamma ci ha spedito una lettera aperta indirizzata al sindaco di Chiavari, Federico Messuti, che noi pubblichiamo integralmente:

Nella missiva si parla delle 9 persone che rischiano concretamente di restare disoccupate

Egregio Signor sindaco,
Sono la mamma lavoratrice di uno dei tanti bimbi iscritti all’asilo infantile paritario “Della Torre” di Chiavari. Mi permetto di scriverle, e disturbarla, per fornirle un punto di vista diverso, più emozionale se vogliamo, di quanto sta capitando all’interno del nostro comune. Ieri ho partecipato alla bellissima festa di fine anno organizzata dai nostri insegnanti e collaboratori, e ho visto decine di genitori e tutto il personale che, come me, stentavano a trattenere le lacrime di commozione e tristezza. Commozione nel constatare quanto i nostri bimbi siano cresciuti e abbiano imparato quest’anno, in un ambiente sano, sereno, felice. Tutto il personale, che ora rischia di perdere il lavoro, ha comunque investito nell’educazione dei nostri figli, seppur nella totale incertezza individuale, ha trasmesso loro sicurezza, stabilità e affetto, tanto affetto. Quanti di noi, in coscienza, potrebbero dire di saper fare lo stesso? E dunque arriva la tristezza, nella consapevolezza che queste 9 persone, evidentemente preparate e competenti, rischiano concretamente di restare disoccupate. Immagini, caro signor sindaco, cosa capita nel cuore di una mamma e di un papà, costretti a lasciare i propri figli in mano ad altri, quando finalmente trovano un luogo nel quale i bimbi vanno ogni singolo giorno volentieri, sapendo che in questo luogo gli viene insegnato il rispetto, i diritti e i doveri, con gentilezza e comprensione. Immagini ora, per favore, nello stesso cuore la disperazione nel vedere questo luogo, nel quale finalmente dopo tanti tentativi falliti, si possono lasciare con cieca e totale fiducia, che rischia di scomparire. E qui, personalmente, entra in gioco la rabbia, devo essere sincera. Rabbia perché tanti genitori e 9 dipendenti devono ricominciare da capo, senza avere nessuna colpa o responsabilità.
Crediamo che nemmeno l’ente che gestisce l’asilo abbia colpe o responsabilità e continuiamo a riporre la nostra fiducia in loro, che per tanti anni, a seguito del lascito di un benefattore, senza alcun scopo di lucro, lavorano per offrire un servizio a Chiavari e dintorni. Lungi da me volermi sostituire alle autorità competenti, alle quali lascio volentieri l’onere di andare a fondo alla questione.
Il motivo per cui tutto ciò sta capitando è banalmente un motivo economico. A questo punto interviene la fiducia incrollabile che ho nelle autorità, in particolar modo nel comune, che gestisce beni della comunità appunto. Le chiedo, quindi, di mettere in campo ogni forza per proteggere questa splendida realtà, facendo l’interesse non solo di quella piccola parte di cittadini attualmente interessata dal crollo, ma anche di tutti quei genitori che da qui in avanti non potranno più sperimentare la gioia che si prova a portare il figlio in un luogo in cui va felice, nonché di tutti quelli che in tanti decenni hanno investito energie e denaro in quella che ormai è una istituzione per la nostra città. Ad esempio, per alleggerire l’impegno economico, mi chiedevo se si potesse fornire i locali a titolo gratuito almeno per cominciare l’anno. Le scrivo una lettera aperta perché ho anche molta fiducia nei miei concittadini, e chiedo anche loro di aiutarci ancora in questa occasione. Questa lettera benché estremamente personale, è stata letta e condivisa da gran parte dei genitori. Mi scuso ancora per il tempo rubato, e la ringrazio fin da ora per tutto quanto vorrà e potrà fare, ancora una volta, per la nostra comunità.

Cinzia Ferrando

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