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Ghio contro Toti

L’idea delle spiagge libere a pagamento non piace al sindaco di Sestri Levante

"Gravi conseguenze per il turismo"

L’idea delle spiagge libere a pagamento non piace al sindaco di Sestri Levante
Cronaca Sestri - Val Petronio, 12 Maggio 2020 ore 15:43

La gestione delle spiagge libere, durante la prossima stagione estiva, ipotizzata dal presidente della Regione Giovanni Toti non trova d’accordo Valentina Ghio, primo cittadino della Bimare

“Gravi conseguenze per il turismo”

“Le indicazioni diffuse sono per noi fonte di grande preoccupazione – dice il sindaco di Sestri Levante – pur riprendendo alcune delle impostazioni che alcuni Comuni hanno già messo in campo nelle scorse settimane e su cui stiamo già lavorando, Regione non ha ancora fornito regole e indicazioni specifiche rispetto alle procedure di sicurezza da adottare, ipotizzando, leggiamo, l’affidamento della gestione delle spiagge libere  con eventuale pagamento di un biglietto di ingresso all’arenile, per i cittadini dei Comuni che non sono in grado di sostenere il costo dell’affidamento stesso. Questo tipo di impostazione desta molte perplessità sia per la creazione di disomogeneità tra i Comuni, alcuni con spiagge a pagamento, altri no, che potrebbero peraltro creare assembramenti nelle spiagge gratuite, sia per la prospettiva della creazione di un modello turistico il cui messaggio diventerebbe “In Liguria spiagge libere sì, ma a pagamento”, che potrebbe portare gravi conseguenze per la ripresa del turismo. In questi giorni stiamo lavorando intensamente, come altri Comuni, per mettere a disposizione, gratuitamente, ulteriore suolo pubblico a bar e ristoranti per consentire di recuperare spazi senza maggiori costi: ci sembra che un provvedimento che prevede il pagamento delle spiagge pubbliche ai cittadini andrebbe in aperta contraddizione con l’obiettivo di rilanciare il turismo e sostenere il territorio. Chiediamo quindi con urgenza un confronto e un lavoro comune per approdare a regole condivise e omogenee, indicazioni chiare e alla definizione del supporto, anche economico, che i Comuni hanno necessità di avere per consentire una apertura delle spiagge libere in sicurezza come passo fondamentale per la ripresa del turismo. Non possiamo pensare di risolvere il problema della gestione delle spiagge libere in sicurezza facendo pagare l’ingresso ai cittadini o lasciando sulle spalle dei sindaci il reperimento delle risorse, magari dirottando a questo scopo, come è stato proposto, fondi utili per la sicurezza come quelli dedicati al ripascimento degli arenili. Altre Regioni – conclude Ghio – stanno dando regole e supporto economico per la gestione in sicurezza della stagione balneare. Occorre dare rapide risposte in tal senso anche in Liguria”.

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