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Rapallo

L’interpellanza del M5S sul Cimitero di San Pietro

L'oggetto i lavori di esumazione, dopo la distruzione di 31 tombe ad opera di un escavatore a febbraio 2020. Ne aveva dato notizia anche Prima il Levante

L’interpellanza del M5S sul Cimitero di San Pietro
Cronaca Rapallo - Santa Margherita, 02 Aprile 2021 ore 08:45

A seguito delle segnalazioni dei cittadini il M5S Rapallo, con la consigliera Capogruppo Isabella De Benedetti, presenta una nuova interpellanza sul Cimitero di San Pietro per chiedere conto al Comune “di quanto è accaduto e continua ad accadere nel Cimitero cittadino con le operazioni di esumazione“.

Le richieste oggetto dell’interpellanza

Nell’interpellanza  si chiede all’amministrazione comunale “cosa intende fare, al più presto, per garantire ai cittadini, a cui è stato arrecato un danno oltre che morale anche psicologico, risposte certe” su:

responsabilità nella gestione della procedura di esumazione e mancate comunicazioni;
– avvio di un’adeguata procedura di avviso dei parenti per il recupero delle cassette nel magazzino presso il Cimitero di San Pietro;
garanzie ai parenti sulla reale collocazione dei cari resti nelle singole cassette, oltre che garantire una ricollocazione dignitosa dei resti esumati.

inchiesta avviata per i gravissimi fatti accaduti nel 2019 e le responsabilità accertate.

Il testo dell’interpellanza

“Malgrado le nostre precedenti interpellanze del 09/07/2020 e del 05/01/2021 la gestione del cimitero di San Pietro continua ad essere preoccupante, e, ad oggi, a seguito delle esumazioni di Campo Oleandro, le segnalazioni che ci arrivano dai cittadini sono molteplici e sconcertanti.

Facciamo in premessa il punto della situazione.
I cimiteri sono sotto la responsabilità del Settore Lavori Pubblici – Ufficio Parchi, giardini e cimiteri, il quale ha in pianta organica il necessario personale necroforo per la gestione degli stessi. A fine 2019 al Settore viene affidato l’incarico di occuparsi delle esumazioni di Campo Oleandro, area a terra presso il Cimitero di San Pietro – circa 350 tombe.

L’Ente decide di gestire questa delicata operazione attraverso i propri uffici (Settore LL.PP.) il quale ha risorse umane e strumentali idonee per lo svolgimento del compito.
Nei primi mesi del 2020, quando prendono avvio i lavori, le famiglie recatesi presso il cimitero si trovano davanti uno spettacolo sconcertante, e data la gravità dei fatti, riportati anche dai giornali, decidono di recarsi dai Carabinieri per denunciare quanto accaduto.

Vediamo alcuni passaggi per ricostruire gli eventi

PRIMA IL LEVANTE ed. 13 febbraio 2020
Escavatore distrugge in un cimitero 31 tombe – È accaduto a San Pietro di Novella, i familiari si sono rivolti ai carabinieri – Il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco garantisce: “E’ scattata un’inchiesta interna per conoscere la dinamica”.
SECOLO XIX ed. 13 febbraio 2020
Rapallo, tombe distrutte durante lavori nel cimitero
Rapallo – «Nel vedere lo scempio delle tombe l’impatto emotivo è stato fortissimo. Scioccante». Al campo Oleandro, del cimitero di San Pietro di Novella l’esumazione annunciata – ci sono anchei cartelli del Comune di Rapallo appesi, con l’annuncio delle operazioni a partire dai primi di gennaio 2020 – si è trasformata in una vicenda dolorosissima. Una ferita che ha aggiunto dolore a dolore. Perché il mezzo usato per l’intervento, un escavatore, è stato fatto passare sopra una fila intera di tombe: 27, più 4 laterali. Rompendo le lapidi: una, con l’immagine di Gesù, è spezzata in più parti (e ne ha anche una mancante). Devastando i lettini in marmo a terra. «Parliamo di tombe che hanno dai 25 anni in su. La cassa in legno sarà ormai marcia ma il pensiero più doloroso è l’eventuale sfondamento, sotto il peso dell’escavatore, della bara in zinco. La profanazione di quanto resta dei nostri cari». Chi parla, al campo Oleandro, è una delle famiglie che ha subito la devastazione della tomba. La richiesta dell’anonimato è per non aggiungere clamore a una vicenda «che stiamo vivendo con grande amarezza, accanto al dolore». I cartelli appesi informano i parenti dell’esumazione, da gennaio 2020, al campo Oleandro: ci sono i riferimenti del custode del cimitero, del Comune di Rapallo, ogni contatto necessario. Doveva andare tutto come da protocollo. E, invece. «Noi veniamo spesso al cimitero, parliamo con il personale. Ci era stato detto “Per l’esumazione quando sarà il momento vi chiameremo ”». 

[…]
Purtroppo promesse al vento.

Le esumazioni di Campo Oleandro, seppure di competenza dei LL.PP., vengono affidate ad altro Settore, il Settore 4 – Servizxi alla Persona – Ufficio Concessioni cimiteriali, al quale viene conferito incarico di appaltare, in esterno, il servizio. Le esumazioni vengono effettuate a febbraio 2021 da ditta esterna. I familiari non vengono avvisati per poter presenziare all’esumazione, né contattati per la ricollocazione dei resti dei propri cari.

Come già nel 2019, l’ufficio Concessioni cimiteriali rileva che le comunicazioni alle famiglie sono state fatte solo attraverso cartelli affissi presso il Campo Oleandro. Si ricorda che, essendo già stata rilevata l’inadeguatezza di tale comunicazione nel 2019, ad oggi, in un periodo in cui si richiede di limitare gli spostamenti e di evitare uscite non necessarie (soprattutto alla popolazione anziana che solitamente si prende più cura delle tombe dei propri cari), delegare tutta la comunicazione dell’imminenza delle esumazioni a cartelli scritti in loco – senza date certe o altro – denota inefficienza e superficialità.

[…]

Dal sito del Comune (sezione trasparenza) si evince invece che l’affidamento del servizio in esterno e le comunicazioni alle famiglie sono uno specifico obiettivo/performance 2020 dell’ufficio Concessioni cimiteriali; questo il TARGET assegnato: 2 (due) obiettivi su 4 (quattro) per il raggiungimento della performance sono specifiche comunicazioni alle famiglie e, a seguire, gli accordi per la ricollocazione dei poveri resti.

Pertanto, alla luce di quanto accaduto e di quanto sta ancora accadendo in questi giorni, fatti che porteranno senza dubbio alcune famiglie ad avanzare specifiche denunce nei confronti dell’Ente comunale, si chiedo all’Amministrazione risposte certe.”

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