Sanità

L’ospedale di Sestri attiva il piano incrementale di risposta all’emergenza sanitaria

"È indispensabile procedere alla chiusura delle attività ambulatoriale che possono essere ricollocate in altri poli"

L’ospedale di Sestri attiva il piano incrementale di risposta all’emergenza sanitaria
Sestri - Val Petronio, 30 Ottobre 2020 ore 13:10

Il continuo incremento della curva pandemica ha portato, anche in Asl4, all’attuazione della fase 4 del piano incrementale di risposta all’emergenza in atto.

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Il percorso ha portato all’attivazione di 100 posti letto covid nell’ospedale di Sestri Levante.

Si tratta nello specifico di:

    • 61 posti letto covid al 4 piano;
    • 10 posti letto di pazienti con patologia respiratoria buffer 2 piano;
    • 15 posti letto di cure intermedie covid;
    • 14 posti letto covid semi intensivi 2 piano.

“Il piano straordinario di risposta all’emergenza pandemica è stato realizzato, in tempi rapidissimi, su direttiva regionale, grazie all’attenta programmazione attuata nei mesi estivi. Durante l’estate, infatti, l’Asl 4 ha anticipato i lavori di adeguamento strutturale e di potenziamento del Pronto Soccorso e dei gas medicali per essere pronta ad affrontare l’eventuale ripresa della curva pandemica che, purtroppo, si è verificata. Tale virtuosa programmazione consente oggi di assicurare una tempestiva e ottimale risposta al bisogno crescente di assistenza” spiega l’Asl 4.

L’obiettivo che si sta perseguendo è quello di assicurare il più possibile, contestualmente alla risposta all’emergenza pandemica, i servizi per la risposta alle patologie non Covid, che, diversamente dalla fase 1, sono attivi e per questo, l’Azienda ha da tempo impostato un programma di assunzioni di personale, in continua implementazione, e ha avviato un percorso di riorganizzazione temporanea delle attività per consentire l’attivazione dei nuovi reparti Covid, come già avvenuto in fase 1.

In particolare si è proceduto alla rimodulazione dell’attività operatoria a bassa complessità ed al trasferimento di attività ambulatoriali e riabilitative per i pazienti non affetti da Covid in altre sedi.

“È indispensabile procedere alla chiusura delle attività ambulatoriale che possono essere ricollocate in altri poli limitando così l’accesso dei pazienti puliti a quelli strettamente necessari al fine di assicurare e facilitare l’adozione dei percorsi necessari, tenuto conto che esistono attività quali dialisi ed oncologia che non possono essere diversamente posizionati per le specificità tecniche che le connotano (postazioni dialitiche, Unità di preparazione farmaci antiblastici).

Tutti percorsi puliti/sporchi sono chiaramente definiti e garantiti al massimo e, presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Lavagna, DEA di I livello, la presenza di una specifica area Covid con accesso separato e totalmente indipendente dalla restante area “pulita” assicura e attesta la conformità nella presa in carico delle diverse tipologie di pazienti.

L’Asl ricorda a tutti i propri assistiti l’inderogabile necessità di ottemperare alle misure di prevenzione del contagio (lavarsi le mani spesso, mantenere le distanze di sicurezza, evitare assembramenti, usare sempre la mascherina) e al rispetto dei protocolli di cura contattando il proprio Medico di Famiglia per la migliore condivisione dei bisogni di salute. Ciò rappresenta il miglior contributo di tutti al funzionamento del nostro indispensabile e straordinario Servizio Sanitario Pubblico e Universale”.

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