Luca Catania scomparso a Savona nel 2016, il nuovo appello dei familiari

Il fratello ricorda Luca nel giorno del suo 50esimo compleanno

Luca Catania scomparso a Savona nel 2016, il nuovo appello dei familiari
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Il 7 ottobre del 2016 il carabiniere Luca Catania è sparito da Magliolo (Sv), la famiglia non perde le speranze di trovarlo: "Noi ti aspettiamo, siamo e saremo sempre con te".

Anni di silenzio assordante e di interrogativi ad oggi ancora senza risposte. Luca Catania il giorno della scomparsa disse ai colleghi che non sarebbe andato al lavoro perché aveva un impegno. Ancora oggi non sono emerse novità inerenti il suo ritrovamento e il suo stato di salute, né tantomeno segnalazioni di avvistamenti da parte di gente comune.

L'appello del fratello

“Caro Luca fratello mio, ci apprestiamo a vivere un altro 10 Gennaio con la speranza di poter trascorrere finalmente questa giornata “speciale” festeggiandoti come giusto meriti, senza lacrime di dolore ma con la gioia unica ed infinita che solo la tua presenza potrebbe farci riscoprire. Oggi 10 Gennaio 2020 compi 50 anni, l’esatta metà ed il giro di boa del nostro ideale percorso di vita centenario. Un giorno così importante per te e per noi che deve essere ricordato e divulgato a tutte le persone che in questi mezzo secolo sono cresciute insieme a te, hanno condiviso i loro momenti di vita, ti hanno voluto bene, ti hanno amato e ti amano oggi più di allora. Tutti insieme ogni giorno ti portiamo nel cuore con i dubbi e l’angoscia ma soprattutto con la speranza di sapere che stai bene e che un giorno possa accadere il miracolo di riaverti fisicamente vicino. Desiderando immensamente che tu lo possa leggere in ogni dove e in ogni quando, con questo messaggio voglio regalarti tutta la nostra forza, tutto il mio e il nostro amore. Se questo potesse accadere, fratello mio, voglio che tu sappia che in questo straziante dolore noi siamo sempre al tuo fianco e che rappresenti il nostro ed il mio orgoglio, perché sei stato, sei, sarai sempre speciale. E proprio per questo mi tieni in vita ogni giorno facendomi rivivere ed assaporare l’amore che mi hai trasmesso dal mio primo istante di vita, quando hai scelto e mi hai donato il nome che mi identifica e accompagna da allora; ricordati sempre, ogni volta che chiameranno il mio nome, pronunceranno sempre il tuo, ricordando la persona magnifica che sei. Ci manchi immensamente, preghiamo sempre per te e per la tua salute, ci appelliamo a chiunque potesse aiutarci ad avere notizie utili al tuo ritrovamento.”

Il mistero del cellulare e dei numerosi contatti telefonici

Sentito più volte dagli inquirenti, l’amico di Luca avrebbe ammesso di condividere con lui la passione per i cellulari e di avere avuto in passato un problema legato all’acquisto online di un telefonino risultato rubato. Il testimone avrebbe tuttavia assicurato circa l’estraneità ai fatti del collega scomparso. La pista investigativa più caldeggiata resta ad oggi quella dei cellulari e dei numerosi contatti telefonici da tutta Italia che Luca aveva. Dietro quei numeri si cela il mistero della scomparsa del carabiniere? Dai tabulati telefonici richiesti dall’avvocato della moglie Silvana, si evince inoltre che i contatti tra Luca e il succitato amico Luciano si erano interrotti 4 mesi prima della sua scomparsa. Poi un inquietante particolare: quando uscì di casa il telefono in uso a Luca Catania era stato spento ed era rimasto all’interno dell’abitazione, dentro un marsupio. Il telefono dell’uomo era sempre rimasto in casa, spento, per poi riattivarsi alle 18:24; da notare che fu l’amico a dire di aver chiamato Luca proprio a quell’ora, dopo aver ricevuto un sms che lo avvisava che il telefono era di nuovo raggiungibile, precisando che a rispondere fu una voce diversa da quella di Luca.

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