Lavagna

Lungomare di Lavagna totalmente al buio per colpa…della sabbia

La passeggiata a mare senza luce per ben 4 volte negli ultimi 5 mesi

Lungomare di Lavagna totalmente al buio per colpa…della sabbia
Cronaca Chiavari - Lavagna, 20 Febbraio 2021 ore 09:47

Lungomare di Lavagna totalmente al buio per colpa della sabbia. La passeggiata a mare, secondo diverse segnalazioni sul gruppo dei Mugugni del Comune di Lavagna, sarebbe rimasta senza luce per ben 4 volte negli ultimi 5 mesi.

Lavagna

Una criticità sentita dalla popolazione, nonostante il coprifuoco dovuto all’emergenza sanitaria che scatta alle 22.

«Sono 5 mesi che la passeggiata è priva di illuminazione e a novembre alle 17 è buio come di notte e così alle 7 di mattina – è la considerazione di una lavagnese – con il lungo Entella chiuso per lavori, se una persona vuole passeggiare o correre dove dovrebbe farlo? La pubblica illuminazione è un diritto, non va richiesta».

Un problema, va detto, non nuovo a Lavagna. L’inconveniente della sabbia che invade il lungomare si presenta puntuale ogni inverno a causa delle mareggiate.

«Siamo consci della situazione, purtroppo – ha affermato il sindaco di Lavagna, Gian Alberto Mangiante – il problema è dovuto ad una centralina sommersa dalla sabbia, che negli ultimi mesi ha invaso la passeggiata a causa delle numerose mareggiate. Appena riusciremo a intervenire con la rimozione di quest’ultima – conclude il primo cittadino – ripristineremo anche il servizio di illuminazione. Ci scusiamo per il disagio venutosi a creare».

Nel marzo 2015 i membri della lista Movimento per Lavagna, l’allora gruppo di maggioranza in consiglio comunale che sosteneva la giunta dell’ex sindaco Pino Sanguineti, avevano provveduto a rimuovere sabbia e spazzatura che si era accumulata durante l’inverno e a ripulire non solo i sottopassi, ma anche i cunicoli che collegano l’Aurelia con le spiagge di Lavagna. Mauro Caveri e Giuliano Vaccarezza, però, all’epoca consiglieri di minoranza della lista Uniti per Lavagna presentarono al Comune di Lavagna, a Regione Liguria, all’Arpal e, soprattutto, alla Procura della Repubblica di Genova un esposto dove chiedevano di verificare il rispetto delle normative sulla raccolta e lo smaltimento del materiale.

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