Cronaca

Malabruzzi: l'autopsia chiarirà i sospetti

Ombre sugli ultimi giorni di vita del muratore di Riva Trigoso trovato morto in casa mercoledì: la presunta caduta dei giorni precedenti potrebbe avergli causato lesioni interne rivelatesi poi fatali, ma perché aveva rifiutato di farsi visitare?

Malabruzzi: l'autopsia chiarirà i sospetti
Cronaca 01 Dicembre 2017 ore 08:08

Permangono ombre sulle cause della morte di Angelo Malabruzzi, ritrovato morto in casa l'altro giorno. Si attendono gli esiti dell'esame autoptico.

Malabruzzi stava male da giorni: perché aveva rifiutato di andare da un medico?

Solo l'autopsia potrà completamente chiarire i sospetti che orbitano attorno alla morte misteriosa di Angelo Malabruzzi, ritrovato senza vita nella sua abitazione di Riva Trigoso mercoledì scorso. Nelle prime ore erano state le ferite alla testa mostrate dal corpo ad allarmare gli investigatori, a così pochi giorni dall'omicidio sempre nel comune di Sestri di Antonio Olivieri, ma queste si sono rivelate sia troppo vecchie che di insufficiente entità a poter essere causa della morte. Ma è proprio sull'origine di quelle ferite che restano delle ombre: il manovale 47enne aveva raccontato di essersele procurate in una caduta la settimana precedente, ma si era anche rifiutato di andare a farsi visitare da un medico, nonostante lamentasse malori in progressivo aumento.

Un'ipotesi plausibile, dunque, come scrive anche il Secolo XIX di stamane, potrebbe essere quella che l'uomo abbia riportato delle lesioni interne e che siano queste ad aver lentamente portato alla sua morte: ma perché non rivolgersi a un dottore per tutto quel tempo? Semplice imprudenza, o forse quelle ferite - comprese le eventuali lesioni interne - sono da attribuirsi a un evento violento che Malabruzzi voleva tenere nascosto, giustificandolo con una stereotipata "caduta"? Tutte speculazioni, s'intende, ma meritevoli di verifiche approfondite in una città già sconvolta da un delitto: verifiche che saranno effettuate nella necroscopia disposta dal sostituto procuratore Gabriella Marino, per cui la salma dell'uomo è stata trasferita al dipartimento di medicina legale del San Martino di Genova.