Maltrattamento disabili a Ne, la Cassazione conferma le condanne

Il caso risale al 2012

Maltrattamento disabili a Ne, la Cassazione conferma le condanne
Valli ed entroterra, 02 Aprile 2019 ore 08:22

La Cassazione ha confermato le condanne della Corte d’appello di Genova sul caso dei disabili maltrattati nella residenza “I cedri” di Ne.

Un nuovo tassello nella vicenda relativa al processo per maltrattamenti ai disabili ricoverati nella residenza I Cedri di Reppia, in Val Graveglia.

L’operazione dei carabinieri denominata “Mano pesante”, scattata nel 2012 dopo la denuncia di una dipendente, aveva portato a diversi arresti e a denunce. Secondo l’accusa ad alcuni disabili sarebbero state inflitte punizioni umilianti e insulti oltre, in alcuni casi, anche percosse. Nell’ambito dell’indagine coordinata dal pm Gabriella Dotto i militari avevano installato delle telecamere che avevano ripreso gli episodi contestati durante tre mesi.

Le condanne:

  • Stefania Gardelli, responsabile amministrativo (1 anno e 6 mesi)
  • Maurizio Giunchedi, responsabile sanitario della struttura (1 anno e 4 mesi)
  • Maddalena Musso, figlia del responsabile della struttura (1 anno e sei mesi)
  • Marco Beligni, infermiere (3 anni)
  • Daniela Ziegler, infermiere (2 anni e 9 mesi)
  • Marco Nembrini, infermiere (1 anno e 8 mesi)
  • Davide Vaccaro, oss (3 anni)
  • Julius Ibe Anyanwu, oss (2 anni e 3 mesi)
  • Argentina Traverso, ausiliaria (1 anno e 10 mesi)

Patteggia invece ad 1 anno e 10 mesi l’oss Andrea Grillo.

 

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