Camogli

Mancato rispetto delle norme anti-Covid, chiuso il Patchanka

Assembramenti e interventi dei Carabinieri: ora l'ordinanza di chiusura dopo ripetute irregolarità, valida almeno sino a martedì

Mancato rispetto delle norme anti-Covid, chiuso il Patchanka
Golfo Paradiso, 28 Giugno 2020 ore 09:03

Chiuso almeno sino a martedì compreso il bar Patchanka di Camogli, dopo ripetuti assembramenti di fronte al locale che si sono ripresentati più volte nonostante gli interventi dei Carabinieri volti a disperderli. Dopo l’ennesimo caso venerdì sera la decisione più dura.

Mancato rispetto delle norme anti-Covid, chiuso il Patchanka

Il problema era stato più volte segnalato, ma – va detto – forse non è neppure tutta “colpa” del Patchanka stesso: che il muretto di fronte al locale sia un luogo di ritrovo abituale dei giovani è indubbio, ma non sempre completamente attribuibile al solo Patchanka. La proprietà infatti, con un lungo post sulla propria pagina Facebook in cui si lamenta dell’ordinanza di chiusura, fa notare, tra le altre cose, che gli assembramenti in zona hanno talvolta come protagonisti giovani che non sono clienti del locale, che dunque «sul suolo pubblico non ha autorità, non possiamo essere noi i soli responsabili della gestione degli afflussi in orario serale», scrivono.

«Chiediamo a tutti di mantenere le distanze, di non assembrarsi, di tenere le mascherine, di entrare uno per volta in bagno e due alla volta nel locale per ordinare da bere… non sempre ci riesce ovviamente e spesso veniamo ignorati», si giustifica il locale, che ricorda come «ogni giorno di chiusura forzata si aggiunge ai 2 mesi e mezzo di lockdown , ciò significa accumulare debiti… abbiamo dipendenti, utenze, fornitori, proprietari dei muri che chiedono di essere pagati… sinceramente non so come faremo ad andare avanti così».

Secondo la proprietà si tratterebbe di una questione che dunque non riguarda solo gli assembramenti, ma un certo accanimento specifico nei confronti del locale: «Il vero problema non è il Covid-19, il distanziamento o roba simile, il problema siamo noi che siamo scomodi perché la gente si lamenta che non vuole rumore e ragazzi in giro per Camogli la sera». Non certo una diatriba nuova, a Camogli come in qualsiasi altro centro turistico della “vecchia” Liguria, ma forse la verità sta comunque nel mezzo, quando proprio su quella stessa pagina Facebook del Patchanka si vedono con una certa sorprendente nonchalance postate foto degli scorsi giorni della clientela non propriamente rispettosa del distanziamento sociale. Ma, certo, sono immagini che purtroppo – vuoi per scarso senso civico, vuoi per effettiva mancanza di alternative – vediamo un po’ ovunque, ed il locale camoglino è ben lungi dall’essere il solo colpevole.

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