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Chiavari

“Mia mamma morta nella struttura”

Torriglia - La famiglia chiede chiarezza su quanto accaduto e si pone una serie di domande che al momento non hanno risposta

“Mia mamma morta nella struttura”
Cronaca Chiavari - Lavagna, 16 Maggio 2020 ore 15:20

Tra il 1° e il 20 aprile un ospite su tre è deceduto con o per Coronavirus presso la casa di riposo Torriglia di via Preli. I dati non sono ancora stati ufficializzati dai vertici della struttura, ma sono da considerarsi veritieri secondo le ricostruzioni dei parenti delle vittime che hanno contattato Il Nuovo Levante nelle ultime settimane.

Torriglia

Oggi, grazie alla testimonianza di un altro parente, cerchiamo di analizzare cosa è successo al Torriglia lo scorso mese.

La storia di Rosaria Medori Rosaria nel marzo 2017 entra nella residenza sanitaria assistenziale di via Preli. Tra fine marzo ed inizio aprile di quest’anno cade, fratturandosi il femore della gamba sinistra:

“Mia madre tre settimane prima di morire il 19 aprile scorso, è caduta – racconta il figlio di Rosaria MedoriGuido Scaramazza -. Il giorno successivo, dopo una notte in struttura, è stato deciso il trasporto nell’ospedale di Lavagna reparto Traumatologia, perché a detta del direttore sanitario della casa di riposo, la dottoressa Cecilia Gallo, se fosse andata in Pronto Soccorso non sarebbe più tornata, mentre il reparto le avrebbe assicurato la completa negatività al virus”.

A dieci giorni dall’operazione viene dimessa con un tampone negativo e riportata in struttura al primo piano vicino all’infermeria in una camera isolata:

“Il decorso ospedaliero tutto sommato era andato bene. Ma dopo pochi giorni, le è stato fatto un altro tampone, questa volta al Torriglia, che è risultato positivo. Lo scorso 19 aprile è morta all’età di 90 anni per arresto cardiaco. Ho saputo tutto, sia della positività al virus che della sua scomparsa, telefonicamente”.

“Come mai non si parla di cosa è successo nella struttura? Vogliamo chiarezza”

Anche la famiglia di Rosaria chiede chiarezza su quanto accaduto alla madre e alle altre persone decedute al Torriglia:

“Mi chiedo come mai sui media non si parli di quanto accaduto prima e durante questa emergenza sanitaria nella casa di riposo. Tra il 1° e il 20 aprile, venti ospiti, circa un terzo, è deceduto con o per Coronavirus.

Le procedure di sicurezza sono state attivate come dai protocolli in vigore? Come mai al Torriglia si sono verificati più decessi rispetto ad altre strutture del comprensorio?

Vorrei fare un appello agli altri parenti di ospiti della struttura, vorrei coinvolgerli per confrontarmi e capire la verità”.

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