Cronaca
Sestri Levante

Morte Camilla Canepa, Asl 4: "Fiducia nel lavoro della Procura di Genova"

La Procura di Genova ha chiesto di procedere con un approfondimento sul comportamento dei sanitari che hanno dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale di Lavagna, il 3 giugno scorso, la 18enne di Sestri Levante morta il 10 giugno per trombosi cerebrale

Morte Camilla Canepa, Asl 4: "Fiducia nel lavoro della Procura di Genova"
Cronaca Sestri - Val Petronio, 05 Novembre 2021 ore 07:35

“Aspettiamo con fiducia il lavoro della procura e il risultato degli accertamenti compiuti in pronto soccorso”. È la replica di Asl 4 a seguito della notizia che la Procura di Genova ha chiesto di procedere con un approfondimento sul comportamento dei sanitari che hanno dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale di Lavagna, il 3 giugno scorso, Camilla Canepa, la 18enne di Sestri Levante morta il 10 giugno per trombosi cerebrale. I malesseri di Camilla, dopo il primo ricovero, non erano svaniti. La giovane era stata così ricoverata una seconda volta, questa volta al Policlinico San Martino di Genova. Lì però le sue condizioni sono definitivamente precipitate.

La Procura di Genova ha chiesto di procedere con un approfondimento sul comportamento dei sanitari che hanno dimesso dal pronto soccorso dell’ospedale di Lavagna, il 3 giugno scorso, la 18enne di Sestri Levante morta il 10 giugno per trombosi cerebrale

La 18enne sestrina non aveva alcuna patologia pregressa e non aveva preso alcun farmaco, come hanno riferito il medico legale Luca Tajana e l’ematologo Franco Piovella, nella relazione consegnata alla Procura. Pertanto, hanno concludono gli esperti, la morte per trombosi “è ragionevolmente da riferirsi a un effetto avverso da somministrazione del vaccino anti Covid”.

La Procura, però, mette nuovamente nel mirino l'operato del pronto soccorso dell’ospedale di Lavagna.  Gli investigatori ritengono che dopo il primo ricovero della studentessa, focalizzando la possibile correlazione con il vaccino AstraZeneca, i sanitari avrebbero dovuto eseguire una Tac con contrasto, procedura che invece non fu messa in atto sebbene prevista espressamente dalla direttiva Aifa del maggio scorso. L'inchiesta per omicidio colposo è al momento a carico di ignoti.