Emergenza sanitaria

Morti positivi al Covid in Liguria, discrepanze sospette fra i bollettini regionali e i dati Alisa?

I dubbi del vicepresidente in Commissione Sanità: «4 decessi avvenuti in Liguria fra fine giugno e ieri non compaiono nei dati inviati al Ministero: necessarie immediate verifiche»

Morti positivi al Covid in Liguria, discrepanze sospette fra i bollettini regionali e i dati Alisa?
Chiavari - Lavagna, 11 Luglio 2020 ore 13:25

Noi giornalisti che quotidianamente diamo diffusione a entrambi ne sappiamo qualcosa: alle volte vi sono delle discrepanze fra i bollettini regionali contenenti il flusso di dati comunicato al Ministero riguardo la pandemia di Covid-19 in Liguria e quelli inviati direttamente dalle ASL e dagli ospedali. Le differenze si concentrano sul dato dei decessi o degli ospedalizzati: in genere questo è attribuibile a un semplice delay, ossia il fatto che mentre i dati delle ASL e degli ospedali arrivano in tempo pressoché reale, il bollettino regionale che aggrega poi il tutto rispecchia la realtà con spesso un giorno o più di ritardo. Ma altre volte i conti effettivamente non tornano: nuovamente, può trattarsi semplicemente di correzioni effettuate al momento di ufficializzare i dati (ad esempio, un decesso sospetto inizialmente ritenuto Covid+ potrebbe essere rivisto alla luce di risultati differenti dei tamponi arrivati in ritardo), ma in assenza di comunicazioni al riguardo i dubbi talvolta restano. È questo il caso per Giovanni Pastorino, consigliere regionale e vice presidente della II Commissione Sanità, che ha scritto una lettera al Governatore Toti, all’assessore alla sanità Viale ed al commissario di Alisa Locatelli per avere pubbliche delucidazioni.

Morti di Covid in Liguria, discrepanze sospette fra i bollettini regionali e i dati Alisa?

Pastorino si riferisce alla dichiarazione fatta all’Ansa da Toti il 5 luglio scorso, in cui si manifestava soddisfazione per come, per la prima volta da inizio emergenza, fosse passata un’intera settimana senza decessi legati al Coronavirus.  «Effettivamente così sembrerebbe – scrive Pastorino – in quanto l’ultimo decesso dichiarato dai bollettini alla data della dichiarazione era un decesso avvennuto a Sarzana, di una persona di 83 anni. Il giorno della dichiarazione, evidentemente per una sfortunata sequenza di eventi, avviene un decesso di una donna presso il Presidio Levante ASL2; altri due decessi avvengono l’8 luglio, un uomo di 87 anni a Villa Scassi e il 10 luglio una donna di 95 anni, sempre a Villa Scassi. Questi dati sono quelli dei bollettini che ALISA pubblica, suddivisi per altro per ASL e per ospedali».

«Gli elementi fin qui esposti – continua il consigliere – conducono quantomeno a due riflessioni da parte dello Scrivente. Prima riflessione: dopo aver decantato che, trascorsa una settimana, non c’erano decessi, purtroppo riprende, seppur lieve, un processo di mortalità nella nostra Regione; secondo elemento, che a nostro giudizio apre qualche aspetto di inquietudine in merito alla trasparenza dei dati: se infatti si va alla tabella ministeriale del 28 giugno, si vedrà che i decessi sono 1558 in tutta la Liguria. Se si osserva invece la tabella ministeriale del 10 luglio essi sono (sempre) 1558 in tutta la Regione. Pare evidente, Egregi Destinatari, che vi sia una distorsione dei dati, in quanto mancherebbero all’appello quantomeno 4 decessi comunicati nei bollettini di ALISA».

Insomma, in questo caso effettivamente qualcosa non torna, e continua a non tornare dopo ben più di un giorno di ritardo. Pastorino, in conclusione, ritiene dunque «sia necessaria una immediata valutazione, almeno da parte sua Presidente: la comunicazione istituzionale non può essere solo propaganda. Le chiediamo pertanto di appurare se quanto da noi affermato corrisponda a verità, e di illustrare, qualora fosse riscontrata la discrepanza da noi evidenziata, con in mezzi che lei usa in maniera così capillare, il perché i dati forniti al Ministero non riportino questi 4 decessi».

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