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Aveva terrorizzato la nostra regione per un anno

Morto per Covid il serial killer Donato Bilancia, il “mostro della Liguria”

Donato Bilancia, assassino seriale condannato a 13 ergastoli per diciassette omicidi e a 16 anni per un tentato omicidio, è morto per Covid

Morto per Covid il serial killer Donato Bilancia, il “mostro della Liguria”
Cronaca 18 Dicembre 2020 ore 13:43

Morto il serial killer Donato Bilancia

Donato Bilancia, serial killer condannato a 13 ergastoli per diciassette omicidi e 16 anni per un tentato omicidio, è morto per Covid al carcere Due Palazzi di Padova. I delitti attribuiti a Bilancia sono avvenuti tra il 1997 e il 1998 tra la Liguria e il Piemonte.

Bilancia scontò i primi anni di prigione al carcere di Marassi a Genova, per poi essere trasferito a Padova negli ultimi anni. Era soprannominato “il mostro dei treni” o “il serial killer delle prostitute”. Venne arrestato nel 1998, a tradirlo fu l’auto usata per alcuni suoi spostamenti. Era nato a Potenza nel 1951.

Una raffica di omicidi in Liguria

Tra i suoi omicidi, in particolare, quello del cambiavalute Luciano Marro, al quale sottrasse 45 milioni di vecchie lire, il 13 novembre 1997 a Ventimiglia. Sempre a Ventimiglia Bilancia uccise anche un altro cambiavalute, Enzo Gorni, il 20 marzo 1998. Fu il cognato della vittima a fornire un importante indizio agli investigatori: l’uomo vide il killer allontanarsi con una Mercedes nera.

Il 24 marzo, a Novi Ligure, il tentato omicidio della transessuale Lorena Castro, nel corso del quale uccise i due metronotte Massimiliano Gualillo e Candido Randò, intervenuti sulla scena dell’aggressione. Numerosi anche i delitti compiuti nel genovese. Il 29 marzo a Cogoleto l’assassinio della prostituta Tessy Adodo, che rappresentò la svolta nelle indagini, permettendo infatti di collegare quel caso a quelli precedenti attraverso gli studi balistici.

Il 18 aprile tornò a colpire su un treno, sulla tratta Genova-Ventimiglia, assassinando Maria Angela Rubino, di Ventimiglia, che stava tornando dall’ospedale dove aveva reso omaggio a un parente. Il corpo venne scoperto alla stazione di confine.

L’ultimo omicidio avvenne invece il 20 aprile del 1998 nell’area di servizio di Castellaro, dove Bilancia rapinò e uccise il benzinaio Giuseppe Mileto che non gli aveva fatto credito per un pieno di benzina.

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