Multe stradali, l'ex consigliere Alex Scardavilli contro il Comune di Lavagna

Nel ricorso presentato dal giudice di pace, le ingiunzioni sono da invalidare per alcuni difetti formali

Multe stradali, l'ex consigliere Alex Scardavilli contro il Comune di Lavagna
Chiavari - Lavagna, 22 Marzo 2018 ore 08:04

L’ex consigliere comunale Alex Scardavilli contro il Comune di Lavagna. Negli ultimi mesi Palazzo Franzoni ha inviato 1500 ingiunzioni di pagamento per multe stradali risalenti al 2013 che non sono state pagate. Contro cinque di queste - si legge nell'edizione odierna de Il Secolo XIX - ha fatto opposizione l’ex consigliere comunale di maggioranza con delega alla Cultura ed ai Servizi cimiteriali nella giunta dell’ex sindaco di Lavagna Pino Sanguineti.

Nel ricorso presentato dal giudice di pace, le ingiunzioni, oltre ad essere da invalidare per alcuni difetti formali, sarebbero state effettuate con modalità che costringerebbero a spese inutili il Comune di Lavagna e chi le riceve

Il ricorso di Scardavilli, l’unico su 1500 ingiunzioni secondo Palazzo Franzoni, riguarda cinque multe per violazione al codice della strada che, riporta Il Secolo XIX, non avrebbe mai pagato e per le quali ha ricevuto altrettante cartelle. Ma secondo il legale dell’ex consigliere comunale, l’avvocato Andrea Gotelli, l’ingiunzione avrebbe dovuto essere una, contenente le cinque multe. Inoltre, sempre secondo l’avvocato di Scardavilli, la firma apposta dal dirigente, Fabio Terrile, che ha vistato le ingiunzioni non sarebbe regolare in quanto i documenti avrebbero dovuto essere firmati a mano perché cartacei mentre il richiamo alla firma digitale presente sulle notifiche non sarebbe regolare. La mancata firma, sempre secondo il legale di Scardavilli, renderebbe non valide tutte le ingiunzioni. Secondo quanto esposto nel ricorso presentato dal giudice di pace di Chiavari, dunque, le ingiunzioni, oltre ad essere da invalidare per alcuni difetti formali, sarebbero state effettuate con modalità che costringerebbero a spese inutili il Comune di Lavagna e chi le riceve. L’udienza è fissata per il prossimo giugno.