Cronaca
Borzonasca

Muore dopo asportazione neo, si indaga su donazioni Centro Anidra

Roberta Repetto, morta nell'ottobre scorso, avrebbe versato in 5 anni al Centro Anidra 47 mila euro, donazioni che non avrebbero una giustificazione. Inoltre la donna avrebbe speso per l'Anidra altri 57 mila euro

Muore dopo asportazione neo, si indaga su donazioni Centro Anidra
Cronaca Valli ed entroterra, 22 Aprile 2021 ore 07:19

Donazioni ingenti, acquisti di terreni e immobili, spese, fondi europei. Nel mirino degli investigatori dei carabinieri e della guardia di finanza sono finiti anche i soldi che il “santone” Paolo Bendinelli, fondatore dell'Anidra, centro olistico e agriturismo di Borzonasca, riceveva dai suoi ospiti.

Roberta Repetto, morta nell'ottobre scorso, avrebbe versato in 5 anni al Centro Anidra 47 mila euro, donazioni che non avrebbero una giustificazione. Inoltre la donna avrebbe speso per l'Anidra altri 57 mila euro

Bandinelli è stato arrestato l’altro ieri insieme al medico chirurgo Paolo Oneda, con l'accusa di omicidio volontario dopo la morte dell'agente immobiliare Roberta Repetto, figlia dell’ex sindaco di Chiavari Renzo Repetto. Proprio la donna avrebbe versato in 5 anni al centro 47 mila euro, donazioni che non avrebbero una giustificazione. Inoltre la donna avrebbe speso per l'Anidra altri 57 mila euro. L'ipotesi dei carabinieri è quella che attraverso una manipolazione mentale il santone riusciva a farsi consegnare ingenti somme di denaro, ma anche farsi comprare immobili e terreni che poi finivano all'Anidra.Non solo. Anche la guardia di finanza sta indagando sulle eventuali irregolarità delle prestazioni di lavoro degli ospiti, dei bilanci e dei fondi europei ricevuti. La manipolazione, secondo la procura, avrebbe portato anche a spingere le ospiti tra le braccia di Bandinelli. Tra i corsi tenuti dal santone, infatti, ce n'era uno, tenuto insieme alla psicologa indagata, in cui l'uomo spiegava le tecniche tantrico sessuali, ne prendeva parte e decideva tipo e partecipanti. Un anno fa la procura aveva anche nominato un proprio consulente per una perizia psicologica sulle ragazze che però hanno sempre spiegato che i rapporti erano consensuali.