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raccolta firme

“No a nuove miniere nella valle del Levante”, al via la petizione

Indirizzata a Regione, Comuni e Parco e proposta da un Comitato spontaneo

“No a nuove miniere nella valle del Levante”, al via la petizione
Cronaca Chiavari - Lavagna, 10 Aprile 2021 ore 07:57

“No a nuove miniere nella valle del Levante”: questo il nome della petizione lanciata dal Comitato spontaneo omonimo.

Il testo della raccolta firme

Ecco il testo della petizione:

 

Al Presidente della Giunta Regionale della Liguria, Giovanni Toti

e, per conoscenza:

All’Assessore regionale alle Attività estrattive, Marco Scajola

Alla Sindaca di Sestri Levante, Valentina Ghio

Alla Sindaca di Ne, Francesca Garibaldi

Al Sindaco di Casarza Ligure, Giovanni Stagnaro

Al Sindaco di Castiglione Chiavarese, Giovanni Collorado

Al Sindaco di Varese Ligure, Gian Carlo Lucchetti

Al Sindaco di Maissana, Alberto Figaro

Al Commissario straordinario dell’Ente Parco Naturale Regionale dell’Aveto, Michele Focacci

 

Oggetto: PETIZIONE DEL COMITATO SPONTANEO ʺNo a nuove miniere nelle Valli del Levanteʺ

 

“Gentile Presidente,

Gentile Assessore,

Gentili Sindache e Sindaci,

Gentile Commissario

La società Energia Minerals (Italia) srl, controllata al 100% dall’australiana Alta Zinc ltd, ha presentato istanza per un permesso di ricerca di rame, piombo, manganese, zinco, argento, oro, cobalto, nickel e minerali associati in diversi siti delle Valli Graveglia, Gromolo, Petronio e Vara, per una superficie complessiva di circa ottomila ettari inserita in un contesto dal rilevante valore paesaggistico e storico-archeologico, comprendente anche una porzione del Parco Regionale dell’Aveto e zone rientranti in Rete Natura 2000.

Questo territorio, che costituisce nell’insieme un’area pregevole dal punto di vista ambientale, è vocato ormai da anni a uno sviluppo economico basato principalmente sull’accoglienza turistica, sulla ricettività, sull’eno-gastronomia e su una produzione agricola di prodotti tipici sempre più orientata verso la sostenibilità e il biologico, con eccellenze riconosciute a livello internazionale.

È di tutta evidenza come un permesso di ricerca mineraria costituisca il primo passo per arrivare all’ottenimento di una concessione mineraria utile a riprendere l’attività estrattiva di minerali metalliferi.

Nelle nostre vallate questo tipo di attività industriale è cessata dagli anni Settanta del secolo scorso: le generazioni precedenti ne hanno già pagato un caro prezzo in termini di salute pubblica e il territorio ne ha ricevuto ferite soltanto parzialmente sanate. Un territorio, va ricordato, già estremamente fragile sotto il profilo idrogeologico.

Ispra ha ricordato che, nelle miniere di metalli, agli impatti ambientali delle attività di cantiere si aggiunge la dispersione di elementi tossici, principalmente di metalli pesanti diffusi per via aerea e, soprattutto, per via chimica tramite il circuito delle acque superficiali e sotterranee. L’istituto raccomanda la conversione dei siti dismessi in presidi museali, strada peraltro già intrapresa nelle nostre vallate.

Con questa petizione noi promotori e aderenti al Comitato spontaneo ʺNo a nuove miniere nelle Valli del Levanteʺ esprimiamo sin d’ora la più netta e decisa contrarietà ad attività di prospezione e di estrazione mineraria nelle Valli Graveglia, Gromolo, Petronio e Vara e chiediamo agli amministratori regionali e locali di impegnarsi attivamente e in ogni modo per rappresentare la volontà dei cittadini residenti e per tutelare il patrimonio economico, culturale e ambientale nel quale essi vivono e producono, nonché di prodigarsi per scongiurare un ritorno delle nostre terre a un passato oggi non riproponibile in considerzione del valore degli ecosistemi, delle caratteristiche geomorfologiche dei luoghi e del modello di sviluppo locale.

Il Comitato spontaneo ʺNo a nuove miniere nelle Valli del Levanteʺ si dichiara libero da appartenenze politiche e determinato a rimanere tale, ma aperto a tutte le sensibilità individuali e associative che abbiano a cuore la salvaguardia della nostra terra, nel rispetto delle diverse identità e senza aspirazioni egemoniche”.

La petizione è sulla piattaforma Change.org a questo link: https://www.change.org/p/giovanni-toti-no-a-nuove-miniere-nelle-valli-del-levante?recruiter=false&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=psf_combo_share_initial&utm_term=share_petition&recruited_by_id=42751430-9973-11eb-b3cb-b7d9246852de&utm_content=fht-28249848-it-it%3A4&use_react=false&fbclid=IwAR0oDtRlq5QcHViReaHz4Oep5QJ00E7Dcz58f9MeoXfDxY1wn597Cw2xzCY