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Il caso

Non c’è pace nel quartiere Case Nuove di Casarza

"Frastuono ad ogni ora quando caricano i mezzi"

Non c’è pace nel quartiere Case Nuove di Casarza
Cronaca Sestri - Val Petronio, 29 Aprile 2020 ore 08:54

Non c’è pace nel quartiere Case Nuove. Da mesi i residenti lamentano un peggioramento della situazione ambientale e acustica, legato alle mansioni svolte dagli operai della Cooperativa Pellicano Verde, che opera in seno al Consorzio Tassano di via De Gasperi.

Il racconto dei residenti: “Nonostante esposti e raccolta firme, da quando si è insediata la Pellicano Verde non c’è più vita”

Circa 25 famiglie nel luglio 2019 avevano presentato una raccolta firme e relativo esposto, cui aveva fatto seguito un provvedimento del Comune con l’obiettivo di limitare le attività rumorose a specifici orari e giorni. Martedì 7 aprile, all’ora di pranzo, i residenti hanno protestato animatamente contro un gruppo di operai che caricava massi su alcuni mezzi.

“Viviamo qui, in via Delle pesche, da più di 40 anni e non abbiamo avuto mai da ridire con la Cooperativa Tassano, ma da quando si è insediata la Pellicano Verde non si fa più vita – spiega Alberto Caranza – . Gli operai arrivano anche alle 4 di mattina in estate, tutti i giorni, accendono motoseghe e decespugliatori, li caricano rumorosamente sui loro mezzi, gridano. Questo avviene un po’ a tutte le ore, anche se il provvedimento del Comune prescrive il rispetto di determinate fasce orarie nei soli giorni feriali: dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 18″.

I cittadini raccontano di aver più volte cercato di comunicare con gli operai, invitandoli a fare meno rumore, ma senza risultati se non quelli di ottenere in cambio parole e gesti scocciati. Ora che la maggior parte delle famiglie si trova costretta in casa, le tensioni non hanno tardato ad arrivare.

“I nostri figli hanno la cameretta rivolta verso il deposito della cooperativa, e in estate vengono svegliati di soprassalto nel cuore della notte – spiega Antonio Lo Nero – . Per non parlare di quando vengono utilizzate idropulitrici e l’acqua ci arriva in casa, oppure di quando vengono azionate smerigliatrici, con conseguente innalzamento di polveri”.

L’estate scorsa, a seguito dell’esposto, la famiglia aveva ricevuto in casa anche i tecnici di Arpal.

“Peccato che siano arrivati in un orario in cui l’attività degli operai era pressochè nulla, rilevando niente di significativo – prosegue Lo Nero – . Più volte anche mia moglie, che si alza prestissimo perchè lavora in un’impresa di pulizie, ha cercato di parlare con gli operai, ma le risposte spesso non sono state educate. Sappiamo che questi signori lavorano e ne hanno tutto il diritto, ma chiediamo un po’ di rispetto per chi è in casa”.

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