CORONAVIRUS

“Non siamo lenti nelle vaccinazioni, il problema è che in Italia non arrivano tutti quelli che servono”

Il consueto punto del presidente della Regione Giovanni Toti

“Non siamo lenti nelle vaccinazioni, il problema è che in Italia non arrivano tutti quelli che servono”
Cronaca Chiavari - Lavagna, 08 Febbraio 2021 ore 07:29

“Abbiamo ricevuto in totale 95mila vaccini da Roma. La potenzialità di vaccinazione della Liguria è di 20mila vaccini a settimana. Se li avessimo fatti tutti, in quattro settimane e mezzo avremmo esaurito tutti i vaccini ricevuti: peccato che ce ne abbiano dati pochi ogni settimana, senza contare che dobbiamo tenere le scorte per le seconde dosi”. Lo ha detto ieri sera il presidente di Regione Giovanni Toti nel corso della consueta diretta sulla sua pagina Facebook.

“L’unico vero problema è che l’Italia non ha tutti i vaccini che servirebbero”

“È tutto il giorno che sento polemiche inutili sulla gara, sulle corse a chi fa più vaccini: finiamola di dire bugie- ha commentato Toti -. I vaccini che ci arrivano li facciamo tutti, ne teniamo un po’ di scorta solo per garantire, con l’aria che tira, la tempestività delle seconde dosi. Il tema è uno solo: che arrivino i vaccini da Roma, e soprattutto i vaccini Pfizer e Moderna che servono per le persone sopra gli 80 anni, che vogliamo vaccinare al più presto perché vanno in ospedale e purtroppo sono le persone che hanno conseguenze peggiori e spesso non ce la fanno. L’unico vero problema è che l’Italia non ha tutti i vaccini che servirebbero”.

“I farmaci preparati con anticorpi monoclonali sono stati approvati da Aifa l’altro ieri – ha proseguito – e dunque si possono usare. Vogliono comprarli da Roma? Li comprino e ce li mandino, ma ora, in settimana, altrimenti ce li compriamo per conto nostro. Se vogliono centralizzare l’acquisto da Roma va bene, basta farlo subito, domani mattina. Poi vedremo quanto funzionano, se funzionano solo su alcuni pazienti: non è materia della politica, devono decidere i medici su chi usarli e come usarli, ma se c’è un farmaco disponibile ce lo diano”.

La Liguria  pronta ad acquistare gli anticorpi monoclonali

“La Liguria è pronta ad acquistare gli anticorpi monoclonali. Ho già dato mandato ad Alisa di attivare le procedure necessarie per assicurare l’accesso a questi farmaci nel minor tempo possibile, se sarà consentito acquisire su base regionale gli anticorpi monoclonali per il trattamento dell’infezione da Covid-19”, ha riferito poi Toti, commentando l’autorizzazione di Aifa per l’utilizzo in via straordinaria degli anticorpi monoclonali. “Il professor Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie Infettive, e la nostra sanità hanno già stilato un protocollo e definito i pazienti che potrebbero ottenere un trattamento precoce. Secondo gli studi, gli anticorpi monoclonali abbasserebbero del 70% le ospedalizzazioni e del 70% i decessi, per questo ci auguriamo che si possa trovare presto una strada a livello burocratico per ottenerli e iniziare le somministrazioni. La Liguria è pronta”. Il protocollo prevede la presa in carico del medico di medicina generale congiuntamente all’infettivologo, che ha quindi la possibilità di valutare se il paziente presenta le condizioni di rischio per essere sottoposto al trattamento.

 

 

La situazione in Liguria: critica nell’imperiese

“La situazione in Liguria è stabile con pressione più forte nell’imperiese – ha detto ancora il governatore illustrando i dati odierni – non tanto sugli ospedali quanto sulla circolazione del virus. Probabilmente perché è la zona vicina alla Costa Azzurra, dove in questo momento ci sono molti positivi e circolano le varianti di cui sentiamo parlare in questi giorni. Stiamo studiando la presenza delle varianti sul nostro territorio, grazie al laboratorio del professor Icardi al San Martino. Quella inglese sicuramente c’è, sulle altre non abbiamo ancora certezze. Abbiamo almeno 4000 persone che vanno tutti i giorni in Francia, quindi abbiamo deciso di usare una parte del primo lotto Astrazeneca per loro. Comunque siamo in linea con i giorni passati. Bene gli ospedali: ringrazio tutti coloro che hanno lavorato questo fine settimana assecondando la mia richiesta di uno sforzo per continuare le dimissioni. Hanno fatto un grande lavoro che ci consente di tenere sotto controllo la disponibilità nelle nostre strutture”.

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