Cronaca
Lutto

Oggi la Liguria dice addio a Michele Mantero, re dei campanari

Classe 1964, uomo dal carattere arguto, deciso e passionale, sempre attento alla prosecuzione della tradizione campanaria ma innovandola in tempi e costumi ai giorni nostri

Oggi la Liguria dice addio a Michele Mantero, re dei campanari
Cronaca Chiavari - Lavagna, 05 Gennaio 2022 ore 07:42

Si terranno oggi, mercoledì 5 gennaio, i funerali di Michele Mantero, 58 anni, per tutti "il re dei campanari" della Liguria. I funerali saranno celebrati presso il Santuario Nostra Signora della Guardia alle ore 14.30, preceduti dal rosario alle 14.&

Una vita per la campane

Classe 1964, Voltrese, il maestro Michele Mantero è mancato ieri, martedì 4 gennaio, dopo lunga malattia, attorniato dall’amore della sua Famiglia e dei suoi amici Campanari.

Michele Mantero ha dedicato la sua vita alla passione per le Campane riuscendo a fare di questa passione anche il suo lavoro, operando in diverse ditte di Campane, automazioni e orologi da Torre, ultima la ditta cav. Roberto Trebino di Uscio di Genova.

Nel 1992 fondava, presso il santuario dell’Acqua Santa in Genova, l’associazione Genova Carillons, di cui è stato presidente sino al 2016, diventandone poi tesoriere e continuandone a sostenere le attività con passione e dedizione. Uomo dal carattere arguto, deciso e passionale, sempre attento alla prosecuzione della tradizione campanaria ma innovandola in tempi e costumi ai giorni nostri, è stato campanaro titolare del Santuario Nostra Signora della Guardia in Genova per più di 30 anni, incarico che svolgeva con passione e dedizione, sfidando anche le intemperie più rigide del monte Figogna, oltre che ricoprire l’incarico di campanaro del Santuario di Nostra Signora Incoronata di Genova.

Il suo lavoro lo ha portato a girare tutto il nord Italia e non solo: conosceva i concerti di campane anche delle parrocchie più sperdute e lontane e di tutte sapeva un qualche aneddoto, oltre che i dati tecnici e musicali.

Innumerevoli sono stati i suoi allievi che ha sempre guidato con la volontà di tramandare tutto quello che sapeva, mai geloso della sua conoscenza e della sua arte. Numerosissimi i concerti tenuti in tantissime città italiane, grazie ai concerti mobili di campane che permettono di vedere “da vicino” i campanari all’opera.

Sino all’ultimo giorno si è preoccupato che il “Suo” concerto della Madonna della Guardia non venisse abbandonato, affidandolo alle cure del Suo “Pupillo” – come amava definirlo – il campanaro Valerio Ruggiero. Rimarrà di lui la tenacia, la forza, l’arguzia, l’innata simpatia e sottigliezza d’ingegno e di spirito e la sua Arte che, anche fusa sulle campane da lui donate a diverse chiese della città, rimarrà a perenne memoria di una persona meravigliosa che, oggi, l’Associazione Genova Carillons, i campanari di Liguria e di tutta Italia, piangono con dolore.

 

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