Menu
Cerca

Omicidio Lumarzo, Borgarelli torna davanti ai giudici

Il delitto è avvenuto l'11 ottobre 2016

Omicidio Lumarzo, Borgarelli torna davanti ai giudici
Cronaca Valli ed entroterra, 28 Settembre 2018 ore 07:58

Era l’11 ottobre del 2016, quando dopo una lite, Claudio Borgarelli decapitò lo zio, Albano Crocco, per un passaggio nei pressi della sua abitazione a Lumarzo.

Borgarelli è stato condannato a 30 anni e l 15 ottobre tornerà davanti al giudice per l’Appello.

L’ex infermiere di 55 anni uccise lo zio Albano Crocco nei boschi di Craviasco

Il pm Giovanni Arena aveva chiesto la condanna all’ergastolo. La sentenza era stata emessa dal gup Maria eresa Rubini con rito abbreviato. E’ stata esclusa l’aggravante della crudeltà. Borgarelli, difeso dall’avvocato Antonio Rubino, alla prima udienza aveva chiesto perdono ai familiari della vittima. Il perito del giudice aveva dichiarato l’uomo capace di intendere e volere sia al momento del delitto che nelle fasi successive. I familiari, assistiti dall’avvocato Giulia Orlando, avevano chiesto un milione di euro a titolo di risarcimento per la moglie e 700 mila euro per i due figli. L’ex infermiere, negli scorsi mesi, ha già ceduto l’intero suo patrimonio ai familiari per iniziare a risarcirli.