Cronaca
50 incidenti al giorno in liguria

Un operaio è morto cadendo da un'impalcatura questa mattina

La tragedia alla Foce di Genova. Una lamiera alla quale si era agganciato avrebbe ceduto

Un operaio è morto cadendo da un'impalcatura questa mattina
Cronaca 15 Settembre 2021 ore 12:06

Un operaio di 54 anni, del quale non sono ancora note le generalità, è morto questa mattina in via Cecchi, nella zona Foce di Genova, cadendo da un'impalcatura. Pare che l'uomo,  che sembra fosse dotato dell'imbragatura necessaria - con altri colleghi stesse montando l'impalcatura per il rifacimento della facciata esterna del palazzo quando è caduto nel vuoto, dall'altezza del terzo piano, finendo sul marciapiede. All'arrivo dei soccorsi l'uomo era già deceduto.   Pare abbia ceduto una delle lamiere alla quale si era agganciato per sostenersi.

Nulla da fare per i sanitari del 118. Sul posto il procuratore capo facente funzioni Francesco Pinto e il pm Stefano Puppo. Accertamenti sulle cause sono stati affidati agli ispettori dell'Asl genovese, che stanno verificando il rispetto delle norme di sicurezza nel cantiere.

LA DENUNCIA DELLA UIL: "POCHI CONTROLLI, PERSONALE INSUFFICIENTE, SANZIONI BLANDE"

La rabbia dei sindacati: "50 infortuni al giorno in Liguria e già 14 mortali quest'anno"

Luca Maestripietri, segretario generale della Cisl Liguria parla di "ennesimo schiaffo alla sicurezza sul lavoro che, dati alla mano, sta peggiorando... Nei primi 7 mesi dell’anno, in Liguria, sono avvenuti 50 infortuni sul lavoro al giorno. Di tutti questi, 14 sono stati mortali (15 con quello di oggi, ndr), in aumento del 6,3% rispetto al 2020. Non si può continuare a lasciare che le cose vadano così, lo dico ad aziende ed istituzioni: bisogna smetterla di parlare di sicurezza sul lavoro, bisogna cominciare, finalmente, a farla".

E aggiunge: "Non conosciamo ancora la dinamica dell’incidente mortale, né tantomeno possiamo conoscere le responsabilità che saranno accertate dalle Autorità competenti, certo è che quando un lavoratore muore non si tratta mai di una fatalità, di un evento inevitabile. Si tratta a volte di fretta, a volte di misure di sicurezza non imposte o non rispettate, di taglio dei costi e dei tempi, di mancata informazione e consapevolezza dovuta alla scarsa formazione. Tutto si può riassumere nella mancanza della cultura della sicurezza sul lavoro.

"Non si può morire per portare a casa il pane - conclude il sindacalista - nel 2021 non si può morire di lavoro. Bisogna aumentare la formazione e i controlli, bisogna rinforzare gli organi di vigilanza, soprattutto nei settori più colpiti dove, dopo il commercio, al secondo posto c’è proprio il settore dell’edilizia".

I dati della Cgil Liguria sugli infortuni sul lavoro

Complessivamente si contano  10.602 infortuni nei primi sette mesi del 2021. Dati in aumento del 17,2% rispetto a giugno (+1.556 denunce) e del +6,3% ( + 628 denunce) sullo stesso periodo del 2020. E un incidente su due coinvolge lavoratori tra i 40 e i 60 anni.

“Dopo l’ultimo tragico incidente sul lavoro a Quiliano che è costato la vita a un uomo di 44 anni, torniamo a chiedere il potenziamento di tutti gli organi preposti alla vigilanza e che tutte le Istituzioni non abbassino la guardia, soprattutto in questa fase- spiegano Fulvia Veirana, segretario generale Cgil Liguria e Andrea Pasa,  segretario generale Cgil Savona- Esprimiamo vicinanza e cordoglio a tutte le famiglie delle vittime, ma la commozione non basta, servono atti concreti per fermare questa vera e propria strage sul lavoro”.

I dati Inail, rielaborati da Marco De Silva, responsabile dell’ufficio economico della Cgil , rilevano un aumento in quasi tutti i settori rispetto allo stesso periodo  scorso anno. In particolare nel commercio +31.5% di incidenti, nelle costruzioni (+30,7%) , magazzinaggio (+19.2%) ,nei  servizi ( +16.3%) e nelle attività manifatturiere ( + 14.9%).%.  Più che dimezzati, invece, gli incidenti nella sanità (-51.8%)  dovuti al calo per le  denunce Covid.

“Abbiamo salutato tutti la ripartenza delle attività economica come un sollievo alle sofferenze del lockdown- spiegano  i sindacalisti – Ma il bilancio in termini di vite umane spezzate e di infortuni sul lavoro è pesantissimo” .

Gli infortuni aumentano soprattutto a Savona (+22,4%), a La Spezia (+14%) ed in misura minore a Genova (+3,6%) mentre sono in calo ad Imperia -8,7% rispetto al 2020.Genova rappresenta il 53,5% delle denunce di infortunio.