l'inchiesta

Operaio in gravi condizioni dopo crollo in cantiere: «Indagini depistate da titolare e manovali»

Otto persone rischiano il processo per la vicenda avvenuta due anni fa a Rapallo

Operaio in gravi condizioni dopo crollo in cantiere: «Indagini depistate da titolare e manovali»

Hanno tentato di depistare le indagini dopo un grave incidente sul lavoro, avvenuto due anni fa, con due operai precipitati per tre metri nel vuoto a causa di assi di un ponteggio che si erano spezzate all’improvviso. Lo hanno fatto, preoccupati per il poco rispetto delle norme sulla sicurezza del lavoro che caratterizzava il cantiere di Rapallo teatro della vicenda, ponendo all’attenzione degli ispettori della Asl 4, che li avevano interrogati per ricostruire l’incidente su mandato della Procura, situazioni che si sono rivelate fasulle. L’obiettivo era nascondere l’insorgenza di gravi violazioni in materia di sicurezza. Le travi dei ponteggi erano di legno scadente e prive della regolare manutenzione. Sui ponteggi era stato caricato un peso molto più elevato rispetto ai limiti previsti dalle norme sulla sicurezza sul lavoro.

Il pubblico ministero Daniele Pischetola, chiudendo di recente l’inchiesta, punta a richiedere il rinvio a giudizio per il titolare della ditta e per sette operai compiacenti. L’impresario edile deve rispondere di lesioni gravi colpose, aggravate dalla violazione delle normative; i sette operai sono accusati di favoreggiamento. Uno degli indagati è il fratello dell’impresario ed è uno dei due operai caduti nel vuoto.