Un messaggio che unisce il dolore alla dignità, la vicinanza delle istituzioni alla necessità di un silenzio rispettoso. Il sindaco di Rapallo, Elisabetta Ricci, si è fatta portavoce di una toccante nota rivolta all’intera cittadinanza per conto di Daniela e Monica, familiari di Marco Ratto, il concittadino di cui si sono perse le tracce nell’area della catastrofe avvenuta tra Nepal e Tibet.
La nota della famiglia di Marco Ratto
Nei giorni scorsi, la comunità locale si è stretta con profonda commozione attorno alla famiglia dell’orafo, colpita da un’attesa logorante. Ora, però, a sette giorni dalla tragedia del ghiacciaio crollato, avvenuta mercoledì 26 agosto, per i parenti si apre una fase nuova e complessa: la ricerca di un percorso che consenta loro di ricominciare a vivere la quotidianità, pur nel peso dell’incertezza.
“Siamo stati profondamente toccati dall’affetto che tutta Rapallo ci ha dimostrato in questo momento difficilissimo – si legge nelle parole diffuse dalla famiglia –. L’apprensione e il dolore ci hanno portato a cercare uno spazio di intimità e di raccoglimento, in attesa che le ricerche, le dichiarazioni e gli accertamenti ufficiali facciano il loro corso.
È una fase che durerà a lungo e che dobbiamo affrontare cercando di costruire una nuova normalità, compatibilmente con l’incertezza.Per questo ci asterremo da ulteriori dichiarazioni sulla vicenda di Marco, consapevoli che dobbiamo aspettare e, nel frattempo, provare a riprendere da dove abbiamo lasciato, in modo nuovo.Grazie per la vicinanza che ci avete dimostrato finora.Grazie soprattutto per la comprensione che ci dimostrerete d’ora in avanti, anche nel nostro sforzo di riprendere una vita normale, lasciando che questo momento si chiarisca secondo i tempi e nelle forme che saranno necessarie, nel dialogo con le istituzioni”.
Il sindaco Ricci: “Esserci, con rispetto e discrezione”
Un appello che la prima cittadina ha accolto e rilanciato con forza a nome dell’intera città:
“C’è un tempo per la vicinanza manifesta e un tempo per la vicinanza silenziosa, quella che esiste e si percepisce anche senza parole – ha sottolineato Elisabetta Ricci –. Da ora in avanti, sarà anche questa la forma del nostro aiuto: esserci, con rispetto e discrezione”.
Rapallo si prepara così a manifestare il proprio sostegno in una forma diversa, fatta di tatto, riserbo e rispetto per il doloroso momento vissuto dai familiari di Marco.