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Oscar mondiale dei giovani designer, il rapallese Lorenzo Squadrito in finale

Il 27enne tra i finalisti del "Young Designer of Year Award"

Oscar mondiale dei giovani designer, il rapallese Lorenzo Squadrito in finale
Cronaca Rapallo - Santa Margherita, 07 Marzo 2021 ore 08:28

Il rapallese Lorenzo Squadrito, 27 anni, in finale tra i finalisti del “Young Designer of Year Award”, Oscar mondiale dei giovani designer.

Il concorso

Il concorso di livello internazionale è volto ad individuare il miglior Yacht Designer under 30. La competizione è promossa dal cantiere ‘Oceanco’ leader mondiale nella produzione di super yacht.

Considerato il riconoscimento più prestigioso del settore, è già un successo per me essere tra i finalisti – ci racconta Squadrito, che si occupa dall’interior della casa al superyacht -. I giudici analizzano i progetti sotto tre punti: design esterno, interni e disegni tecnici delle planimetrie, in gergo General Arrangement“.

Lorenzo Squadrito

Ci racconta Lorenzo Squadrito, uno studio di design a Santa Margherita Ligure e come studi, interfacoltà tra l’Università di Genova e il politecnico di Milano:

Da marzo 2020 – una data purtroppo nota a tutti gli italiani – vedendo quanto tutto intorno a me stesse diventando difficile per l’economia globale e di conseguenza per quelle che sarebbero state le possibilità lavorative in generale, ho sentito l’esigenza di dovermi dedicare full-time ai miei progetti, e di firmarli col mio marchio “InMind Design”.
Dicono che è forse nei momenti più duri che si deve essere forti e non arrendersi, e quindi ancor più in un momento come questo è necessario non smettere di credere nei propri sogni e nelle proprie ambizioni, e io faccio parte di coloro che davvero vogliono credere che con pazienza e perseveranza tutto diventi possibile.

E nel settembre appena passato ho avuto in tal senso una grossa conferma, vivendo l’enorme soddisfazione della vittoria il premio ‘Yacht and Aviation Awards”‘“.

Il progetto Phoenix

Il progetto di Lorenzo arrivato tra i finalisti si chiama “Phoenix”.

Phoenix nasce da due diverse esigenze : quelle di tipo progettuali,  e dalle peculiari esigenze scaturite dalla condizione storica nella quale ci troviamo.
Il suo stile esterno si caratterizza attraverso due originali aspetti : 
– Il primo consiste nelle ampie “fashion plates” le quali , estendendosi longitudinalmente, consentendo così  di slanciare visivamente la forma. Interessantissima illusione ottica è, inoltre, il risultato ottenuto dalla peculiare tecnica di applicazione di queste “fashion plates” in quanto, essendo queste applicate come se fossero degli interponti , risultano simulare visivamente la presenza di un maggior numero degli stessi rispetto a quanti non siano. 
E’ sempre importante all’interno dei progetti sviluppare anche degli elementi legati alla neuro-architettura applicata allo yacht , in quanto questa disciplina è cardine del mio design.
– Il secondo aspetto consiste nella scelta di utilizzare un gioco di pieni e di vuoti che permettano di creare aree esterne meno esposte al clima rigido, rimanendo però fedeli e coerenti alle superfici richieste per la tuga. 
Infatti non sono queste da considerarsi come deckhouse proprio perché si tratta di volumi aperti.
Grazie agli innovativi, dinamici e moderni accorgimenti progettuali degli esterni è possibile vivere l’esperienza del diretto coinvolgimento con l’innevato ambiente circostante. 
Al contempo gli accoglienti interni di Phoenix, pur moderni ed innovativi nelle forme, si schiudono offrendo il lusso di un caldo chalet di montagna .
Nel progetto si è posta grande attenzione al fine di assicurare che la crew e gli ospiti si incontrino solo laddove desiderato”.
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